Il romanzo di Marceau Miller: un mistery vertiginoso tra segreti di famiglia, identità perdute e un manoscritto capace di riscrivere la verità
Sinossi
La tragica fine di uno scrittore di successo è un enigma la cui soluzione si trova, forse, in un manoscritto scomparso. Sono in molti a voler leggere quelle pagine. Chi perché vuole scoprire la verità. Poi Chi perché ha interesse a pubblicarle.
Chi perché ha paura contengano indicibili segreti e pericolose confessioni. Un autore di bestseller vive un’esistenza all’apparenza perfetta. È felicemente sposato, ha due figli e una magnifica casa in un posto da sogno. Eppure non fa che sfidare la morte pilotando un ultraleggero, immergendosi nelle profondità del lago di Ginevra o arrampicando in solitaria.
Uno sprezzo del pericolo che cela un tormento, quello per la scomparsa della sorella avvenuta vent’anni prima. Quando il suo corpo viene ritrovato ai piedi di una parete di roccia, la gendarmeria pensa di archiviare il caso come incidente. La moglie, però, ha dei dubbi.
Troppe cose non tornano, a partire dalla sparizione dell’ultimo romanzo del marito, la cui unica copia doveva essere custodita nel caveau di una banca. La ricerca del manoscritto diventa un’autentica caccia al tesoro, complicata da strani indizi e false piste. E sempre piú una domanda si ripropone in modo assillante: chi era, davvero, Marceau Miller?
Recensione
Marceau Miller, classe 1978, arriva in libreria con un romanzo che fa del lettore una vera preda. Sì, perché ci si prova a staccarsene, a non pensarci, eppure il pensiero torna sempre lì, al desiderio di starsene seduti comodi in poltrona a leggere il romanzo.
Non si conosce la vera identità dell’autore – (alcuni dicono che le atmosfere suscitate dalla lettura ricordano Dicker: non li biasimo, ci sono stati dei punti che me lo hanno vagamente ricordato, ma non voglio fare pronostici, anche perché non è detto che verremo mai a conoscenza del vero autore) – ma è davvero importante sapere chi sia il padre, quando da qualche giorno presenzia sugli scaffali un mystery eccellente?
Einaudi pubblica una storia che non ha sbavature. Forse, sul finale, qualcosa il lettore potrebbe intuire – cosa che a me è successa – e vi dirò di più: neanche mi è dispiaciuto. Perché questo romanzo – Il romanzo di Marceau Miller – ha, oltre a una storia che si regge su menzogne e passati torbidi, una scrittura piena di sfumature: è scorrevole, veloce come un treno che sferraglia sui binari; è riflessiva, come un pensiero nostalgico in una giornata uggiosa; ma è anche una prosa vibrante, che solleva dubbi e porta il lettore in un viaggio interiore in cui la catarsi è obbligatoria.
Tutto inizia quando Marceau, il protagonista, cade rovinosamente nel vuoto mentre sta facendo un’arrampicata. Una caduta che, però, non è accidentale, ma un vero e proprio omicidio.
Il romanzo è suddiviso in sei parti: La caduta; Rincorrere le ombre; La figlia del lago; Acque torbide; Nell’ora dei lupi; Nati dalle nebbie. Titoli che invogliano alla lettura e che sembrano celare piccoli pezzi di verità, come d’altronde dissemina la voce narrante del romanzo – Sarah, la moglie di Marceau – mostrando al lettore verità amare sulla vita, ma che donano anche la preziosità della vita:
«In quel momento sento quanto sia effimera la felicità, fuggevole come un pesce che scompare negli abissi. È da capogiro prendere coscienza di ciò che ho di più caro e del dolore che proverei se perdessi uno di loro. La felicità ci tende la mano senza avvisarci. E può ritirarla all’improvviso.»
Sarah è una protagonista creata abilmente: tenace, guerriera, ma sola e stanca. Una donna che si trova a fare i conti con i propri demoni, anche quelli che dormivano sopiti dentro di lei da diversi anni: «Siamo tutti perseguitati da vecchi demoni».
Ecco, ciò che accade dopo la morte di Marceau è un viaggio a ritroso negli anni, perché in questa storia tutto è chiuso in un sacco legato da un filo rosso che, se sciolto, lascia liberi dolori e segreti pronti a sconvolgere di nuovo le vite di Sarah, Alexis, Karen, Rollin e Reynaud.
Vent’anni prima della misteriosa morte di Marceau, scompare misteriosamente Jade, la sorella, nella foresta sopra le montagne dove viene ritrovato il corpo dello scrittore, e, ancor prima, il padre di Jade e Marceau, morto in un terribile incidente.
Dopo la morte di Marceau, viene alla luce una lettera scritta dallo scrittore, che avvisa la moglie e i suoi due amici di sempre, Alexis e Rollin, di aver scritto un manoscritto in cui c’è tutta la verità dei segreti passati.
La morte, che sembra rubare l’affetto e il calore sempre alla stessa famiglia, dona a Sarah la voglia di scoprire la verità, di rituffarsi nel passato e andare alla ricerca di qualcosa che possa aiutarla a comprendere la verità sulla morte di Marceau.
Il romanzo di Marceau Miller è una grande storia, perché sullo sfondo c’è un paesaggio che regala brividi e che è descritto con una precisione evidente, capace di restituire immagini nitide e reali, come se si stesse guardando un film
«Il mio sguardo si perde sull’orizzonte del Lemano. Vorrei che la sua superficie si strappasse, che la mia rabbia lo sventrasse. Le montagne si ergono lontano, immutabili e severe, testimoni indifferenti della tragedia. Le cime scompaiono in una foschia leggera, come un velo gettato sulle mie domande. Il sole, implacabile, mi sbeffeggia; la danza ipnotica di ombre e luci sull’acqua crea un gioco tra le zone buie del nostro passato e i bagliori di verità che la morte di Marceau ha proiettato sulle nostre vite. Una verità che sono determinata a ricostruire, a qualunque costo.»
Uno sfondo che si fa cupo e chiaro allo stesso tempo: la montagna, che abbraccia il segreto della morte di Marceau, e il lago torbido, che nasconde vecchi segreti. Un mix di elementi che fa girare la testa al lettore, elettrizzandolo con una storia fatta di colpi di scena inaspettati e risvolti inquietanti.
Ma Il romanzo di Marceau Miller tocca, senza essere compassionevole, temi come la sofferenza umana, regalando al lettore immagini che accoglie come una sentenza di condanna: «La sofferenza è come una calamita: quando ti si attacca, non tarda a piantarti elettrodi invisibili nella carne e a crivellarti di scariche.»
Ed è proprio così per ogni singolo personaggio che ruota attorno a questo piccolo universo: una scarica di sofferenza per ognuno, quando meno se l’aspettano. Quando sembravano aver insabbiato i loro ricordi dolorosi, arriva una tempesta che dissotterra tutto.
Un romanzo in cui le domande della protagonista diventano crucci anche per il lettore: «È così sbagliato prendersela con l’intero pianeta, quando ti tolgono di colpo la terra da sotto i piedi e ti rimane soltanto un tappeto di bugie vecchio come la tua vita?»
Sarah e gli altri personaggi faranno i conti con un vestito che sta stretto, quello del senso di colpa: «Il senso di colpa è un pessimo vestito quando te lo senti addosso», perché in ogni storia ognuno di noi porta il peso di un senso di colpa.
Il romanzo di Marceau Miller risolve, alla fine, ogni dubbio e ogni circostanza misteriosa, ma lascia il lettore con un grande interrogativo: chi si nasconde dietro questa grande storia?
TITOLO: IL ROMANZO DI MARCEAU MILLER
AUTORE: MARCEAU MILLER
EDITORE: EINAUDI
TRADUTTORE: EMANUELLE CAILLAT
GENERE: THRILLER, MYSTERY

