L'acqua è più profonda di come sembra da sopra di Fedez - ilRecensore.it
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L’acqua è più profonda di come sembra da sopra di FEDEZ

L’acqua è più profonda di come sembra da sopra: la lotta con sé stessi, la maschera che crolla e il coraggio di guardarsi davvero.

Sono cresciuto a dispetto di tutto, di me stesso, contro me stesso, creandomi un doppio che ha bisogno di sfidare il mondo. Sempre. E quasi sempre viene sconfitto. Prende botte. Dal mondo. Ma la lotta più temuta è quella contro noi stessi, in cui viviamo accompagnati dai nostri fantasmi, danziamo con le nostre debolezze che fingiamo di non vedere.

Ma perché lo sto raccontando in un libro?

C’è chi sosterrà che è per i soldi, forse è vero, non m’importa, ma ha senso se anche solo una persona dopo averlo letto si sentirà meno sbagliata, imperfetta, fallita soltanto perché il mondo intorno urla che lo è: un fallito, un coglione, un nulla. Io non sono un buon esempio, forse sono il peggiore che esista, ma proprio per questo posso diventare il migliore degli esempi possibili.

Esiste un momento in cui comprendiamo che il coraggio più grande non è la fuga, ma il guardarsi negli occhi. Smettere di ignorare quel vuoto assordante che smania per essere ascoltato perché è l’unico modo di esistere davvero. Non possiamo controllare ciò che accade intorno a noi, ma possiamo decidere come reagire a tutto questo. È la caduta, è il crollo, a costringerci a cercare un senso. A interrogarci, a cercare risposte, a ricostruire. Cadiamo per imparare a rialzarci. Cadiamo perché la vita non smetterà di riproporci la stessa lezione, finché non la faremo nostra.

La maschera, il crollo e il coraggio di esistere. Il libro che si svela attraverso queste pagine, L’acqua è più profonda di come sembra da sopra, un colpo sordo incassato a occhi aperti, che sorprende poi nel diventare il caldo sollievo di una mano sulla spalla.

Non è la solita celebrazione dell’eroe o dell’imprenditore di successo, ma l’autobiografia di un personaggio pubblico, Fedez, la cui immagine mediatica è sempre stata polarizzante: da icona sfrontata e imprenditore a figura esposta e, in certi momenti, bersaglio facile. Ed è proprio questa facciata, questa apparenza da “vincente” e “impenetrabile”, che viene scardinata con una sincerità brutale e quasi sgradevole, dimostrando come ciò che il pubblico percepisce sia solo la punta di un iceberg emotivo sommerso.

L’autore si espone senza filtri, confessando di essere cresciuto “contro me stesso” e di aver creato un “doppio” aggressivo, destinato quasi sempre alla sconfitta e a “prendere botte” dal mondo, un’ammissione che rovescia completamente il mito del “bad boy” sempre vincente. 

Questo è il cuore del libro: il riconoscimento della propria fragilità strutturale e l’ammissione di una lotta interiore incessante. Chi si aspetta la narrazione di una vita dorata rimarrà spiazzato, trovando invece il lato umano e fallibile dietro la celebrità.

La forza dirompente del volume risiede proprio nella dichiarazione: “Io non sono un buon esempio, forse sono il peggiore che esista, ma proprio per questo posso diventare il migliore degli esempi possibili”. 

È una provocazione nichilista che si traduce in un messaggio di speranza molto più potente di qualsiasi retorica motivazionale da manuale, perché l’esempio non è nel successo, ma nell’atto di riconoscere e affrontare il fallimento, le debolezze, quei “fantasmi” con cui tutti danziamo ma che facciamo finta di non vedere. L’onestà radicale nella scelta di non edulcorare nulla, inclusa la cinica ammissione sul potenziale tornaconto economico, conferisce al racconto una credibilità rara, divenendo l’arma più affilata del libro. L’obiettivo dichiarato, ovvero far sentire “meno sbagliata, imperfetta, fallita” anche solo una persona, è pienamente raggiunto perché il lettore, vedendo il crollo di un presunto intoccabile, si sente legittimato nelle proprie insicurezze.

A ciò si aggiunge una profonda riflessione sulla resilienza: il concetto che “la caduta, è il crollo, a costringerci a cercare un senso” e che “cadiamo per imparare a rialzarci” non è banale, ma emerge con la concretezza di chi ha toccato il fondo, offrendo una prospettiva matura sulla vera natura del coraggio, che non è assenza di paura, ma la volontà di “guardarsi negli occhi”.

Tuttavia, il libro non è esente da ombre. Nonostante la sincerità, il filtro di un personaggio così esposto rimane inevitabilmente presente, e a tratti la confessione rischia di scivolare nell’autoindulgenza, nel tentativo di giustificare comportamenti passati attraverso il trauma, pur restando sempre sul filo della narrazione. Inoltre, il linguaggio è asciutto e schietto, riflettendo la personalità dell’autore, ma la crudezza di alcune espressioni e la frequente enfasi sulla negatività potrebbero risultare indigeste a chi cerca una prosa più meditativa o distaccata, rappresentando un narcisismo inevitabile in un’opera così esposta.

Nonostante queste riserve, questo libro non è un’elegia né un’apologia, ma un crudo esercizio di decostruzione personale. È la storia di come il coraggio più grande sia quello di affrontare il’ “vuoto assordante” e di smettere di fuggire da sé stessi. 

L’acqua è più profonda di come sembra da sopra è un promemoria che la vita continuerà a riproporci la stessa lezione finché non la faremo nostra. È un libro imperfetto, spigoloso e, proprio per questo, terribilmente vero.

Potrà non piacere a tutti, ma è impossibile non riconoscerne il valore catartico e la sua potente capacità di squarciare il velo dell’apparenza pubblica. È un’opera che, al di là delle polemiche e dei pregiudizi sull’autore, costringe il lettore a interrogarsi sulla propria autenticità, offrendo non una soluzione, ma l’unico strumento davvero utile: la decisione su “come reagire a tutto questo”. 

Ed ora, chiedo a voi, amici lettori, siamo davvero tutti nelle condizioni di puntare il dito contro “la persona”? Chi è senza peccato scagli la prima pietra…

Fedez autore di L'acqua è più profonda di come sembra da sopra - ilRecensore.it

Federico Leonardo Lucia in arte Fedez (Milano, 1989) è uno degli artisti e comunicatori più noti della scena italiana.

Rapper multiplatino, imprenditore e volto televisivo, dal 2024 conduce Pulp Podcast, tra i format più seguiti in Italia.

Vive a Milano ed è padre di Leone e Vittoria.

Autore

  • Gisella Carullo

    Mi chiamo Gisella Carullo, sono un'insegnante con una grande passione per libri, cancelleria e le parole.
    Dal 2019 gestisco la pagina Instagram e il blog “Ogni libro è un viaggio”, spazi nati dal desiderio di condividere letture, riflessioni e appuntamenti culturali con chi ama perdersi – e ritrovarsi – tra le pagine di un buon libro.
    Collaboro con autori, case editrici e realtà del panorama editoriale italiano, sempre alla ricerca di storie che lascino il segno. Mi appassionano generi diversi, ma c’è un filo rosso che lega ogni libro che scelgo: non deve mai essere banale e scontato.
    Credo nel potere dei libri di aprire mondi, creare connessioni e stimolare pensiero critico… e se riescono anche a stupire, allora sono perfetti!

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