Ragazzo - ilRecensore.it
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Ragazzo di Sacha Naspini 

Ragazzo: un romanzo di formazione feroce e lucidissimo sull’adolescenza, tra amicizia, rabbia e identità in frantumi

Ragazzo racconta la voglia di cambiare se stessi e il mondo. Lo scontro improvviso con un’età che sembra chiedere il conto su molti aspetti: da dove vieni, di che pasta sei fatto. Ma soprattutto: cosa vuoi diventare. Per vederlo, non puoi fare altro che abbattere certi muri… Giacomo è pronto a scagliarsi; Matteo lo tira indietro, spaventato. Intorno, la provincia immobile, come uno scenario sfumato… Rabbia, frustrazione, smarrimento. Tanti sogni a occhi aperti. Genitori incapaci. E l’amore, che arriva con la stessa violenza dei bulli cretini. Giacomo e Matteo sono sorpresi dal cambiamento, e totalmente privi di una guida. L’adolescenza è un labirinto che può diventare pericoloso, imponendo prove di coraggio micidiali. Come per esempio portare a scuola la pistola di tuo padre. Per vedere l’effetto che fa.

Giacomo e Matteo sono amici da sempre. L’impatto con il primo anno di liceo è traumatico. Specie per loro, che vengono dal quartiere più povero della cittadina. Non hanno abiti alla moda, né smartphone di ultima generazione. Da una parte Giacomo, che sogna solo una cosa: crescere. Diventare forte. Togliersi di dosso il marchio dello “sfigato”. Sospetta che la sua condizione dipenda molto dalla compagnia di Matteo: lui ha paura di tutto, ogni minimo cambiamento lo sconvolge… Però è l’unico che c’è. Poi ecco Corinna Gentileschi: Giacomo perde la testa per lei, è disposto ad abbattere le montagne pur di accaparrarsi un suo sguardo. Matteo è preso dal panico: se l’amico dovesse riuscire nell’intento, resterà davvero solo.

… è come se si fosse impossessato del sottoscritto. Di più: forse ci siamo appena scambiati; lui diventa me, io divento lui.

Conciso. Spiazzante. Crudo. Intenso. Reale.

Ragazzo di Sacha Naspini, edito da e/o edizioni, è un urlo che racchiude la complessità di una parentesi di vita che tutti, prima o poi, abbiamo o stiamo attraversando: l’adolescenza.

L’adolescenza è quel momento in cui tutto cambia: la tua visione del mondo, la visione che il mondo ha di te e che ti costringe a mutare forma per omologarti, per stare al passo con le aspettative di chi, dal di fuori, ti giudica e ti guarda con sospetto.

È come se le persone avessero un'altra vita nascosta sotto a quella che fanno vedere alla luce del sole, mi domando se per tutti è così.

È un racconto lungo che delinea due voci narranti grezze, in lotta con le loro emozioni che, a quell’età, sono totalizzanti. Tutto, ogni singolo battito di ciglia, assume significato e viene vissuto al massimo. 

Ragazzo si muove su binari delineati e netti: non ci sono scorciatoie, non ci sono vie di fuga. I protagonisti procedono come se fossero eroi di una favola: spinti da un oggetto magico, un’arma, affrontano quello che può essere visto come un rito di passaggio. 

Non è un'arma: è una scatola magica che contiene ogni possibilità.

Un ponte divide l’infanzia dall’età adulta e su quel ponte ci sono sentimenti, acerbi, mutevoli, totalizzanti, che si scontrano con la pietra dura dei caseggiati di una periferia che offre il palcoscenico ma resta a guardare, presenza densa quanto silente. 

E’ il momento del cambiamento. Lo sa Giacomo che è proteso verso una ragazza, bellissima ai suoi occhi, verso il movimento. Lo sa bene Matteo, più statico, che vede nel rapporto con il suo migliore amico una forma di amore chiuso, fatto di dedizione, fedeltà, routine. Lo sanno entrambi, vittime di un gruppo di bulli che riversa su di loro violenza e cattiveria.

La loro paura, la loro rabbia, i loro sogni, le loro debolezze restano individuali in quella folle corsa verso la meta, verso il diventare uomini. A dar loro forza e fiducia è un’arma che sin dalla copertina si mette tra loro due e che, nel filo rosso che corre e conduce al finale inevitabile, prende spazio, peso, centralità.

Ragazzo è un romanzo breve non semplice perché basato su una trama lineare, sorretta da un registro lessicale volutamente disturbante. In una struttura prevalentemente paratattica si incastrano, infatti, termini che stridono, che feriscono, che vanno oltre e che non chiedono scusa mai.

Giacomo e Matteo restano, dall’inizio alla fine, due facce della stessa medaglia che però, in alcuni punti, si fondono, assumendo uno le caratteristiche dell’altro, mutevoli e mutanti, per modificare la loro esistenza, per smuovere le acque, per cambiare.

“… potresti aiutarmi a cambiare”.

[…] “Forse ci sono cose che non si possono cambiare. Guardati: sei così e basta”.

“Allora insegnamelo. Insegnami a essere un’altra persona”.

L’opera di Naspini è, in conclusione, un romanzo denso nonostante la brevità, ricco di spunti, violento a tratti, in cui l’amicizia tra ragazzi, tra maschi, ricorda quel legame iconico che non si dimentica, quello di Stand by Me, quello che Stelle per pianeti di Alessio Parmigiani (NN Editore) portava su carta poco tempo fa. È un libro che narra senza censure l’età che si attraversa senza freni, con il piede fisso sull’acceleratore: esseri in divenire, indomiti e indomabili, privi di tutele, in cerca di una libertà spesso chimerica.

È difficile, è forte; la trama scuote perché priva di tatto, priva di filtri. Vera.

Sacha Naspini

Sacha Naspini è nato a Grosseto nel 1976.

È autore di numerosi racconti e romanzi, tra i quali ricordiamo I sassi (2007), Cento per cento (2009), Il gran diavolo (2014) e, per le nostre edizioni, Le Case del malcontento (2018 – Premio Città di Lugnano, Premio Città di Cave, finalista del Premio Città di Rieti; da questo romanzo è in fase di sviluppo una serie tv), Ossigeno (2019 – Premio Pinocchio Sherlock, Città di Collodi), I Cariolanti (2020), Nives (2020), La voce di Robert Wright (2021), Le nostre assenze (2022), Villa del seminario (2023), Errore 404 (2024), Bocca di strega (2024), L’ingrato. Novella di Maremma (2025).

È tradotto o in corso di traduzione in quasi 50 Paesi: Stati Uniti, Canada, UK, Australia, Francia, Cina, Corea del Sud, Grecia, Croazia, Russia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Egitto (con distribuzione in tutti gli Stati arabi), Germania, Olanda, Austria, Svizzera, Catalogna, Spagna (con distribuzione in Argentina, Messico, Cile, Perù, Colombia, Repubblica Dominicana, Costa Rica, Uruguay). Scrive per il cinema. 

Autore

  • Monica Oliveri

    Libraia e Blogger, laureata presso l'Università di Torino, responsabile di due gruppi di lettura per ragazzi e adolescenti, concentro il mio sguardo su trame insolite, meglio se ambientate nella wilderness americana. Ho approfondito, negli anni, gli studi sulla letteratura angloamericana, affiancando il tutto all'esperienza sul campo, tra gli scaffali della libreria. La mia giornata non può partire senza una buona dose di caffeina. 

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