Una brava madre
Una brava madre

Una brava madre di Elisabetta Cametti in tutte le sue varianti

Una brava madre 

Fabrizio Ravizza e Aria si sono incontrati solo una volta. Lui è un editore di successo, appartenente a un’importante famiglia milanese, lei una tatuatrice molto seguita sui social, che vuole cancellare il proprio passato.

Pochi giorni dopo quell’incontro, Fabrizio svanisce senza lasciare traccia.

Della sua storia si occupa Giorgia Morandi, la conduttrice del programma televisivo che ha colmato il vuoto istituzionale in tema di persone scomparse. Per lei ogni caso è una missione, ogni vita un enigma da risolvere.

E non si ferma alle apparenze, nemmeno quando la famiglia di Fabrizio sostiene che si sia allontanato volontariamente.

Aria viene trovata accanto al cadavere di un uomo, in una stazione di servizio abbandonata. Impugna l’arma del delitto e confessa l’omicidio.

Ha evidenti disturbi della personalità e si sospetta che abbia ucciso altre volte: i media la soprannominano “la serial killer dell’inchiostro“, la procura la considera un soggetto socialmente pericoloso.

Ma Annalisa Spada, capo della Squadra Mobile di Milano, non crede nella sua colpevolezza.

Due casi paralleli. Due strade lastricate di bugie, tradimenti e verità inconfessabili. Un unico segreto, taciuto per oltre trentacinque anni.

Elisabetta Cametti, una delle massime esperte di true crime in Italia, affonda gli artigli nelle pieghe più oscure della mente criminale. E ci mostra che il male è ovunque. Anche qui e ora.

“ … non sempre chi siamo dipende da noi, ma ciò che dobbiamo fare per sopravvivere sì”

Elisabetta Cametti, la signora italiana del thriller, esperta di cronaca nera e stimata opinionista televisiva, torna in libreria con il nuovo thriller psicologico: Una Brava madre.

Dopo Muori per me, thriller di successo pubblicato nel 2021 sempre per PIEMME edizioni, che affronta la tematica dei social e della vita in vetrina; ora la dinamica del romanzo Una brava madre corre sul significato dell’amore materno e su tutte le possibili accezioni che questo ruolo comporta.

«Non c’è nulla di più soggettivo del concetto di madre. Ci sono tante idee di madre, quante sono le madri» questa è l’idea di Elisabetta e da questo punto di vista si muove lo sguardo delle madri che incontriamo in questo romanzo.

Una brava madre che cosa è disposta fare per i suoi figli?

È questa la domanda su cui si dipana la matassa narrativa di Una brava madre, ed Elisabetta Cametti sfida il lettore a guardare oltre ai confini, quasi dogmatici, di questo sostantivo e scandaglia le derive dell’amore materno facendo riaffiorare le oscurità che spesso si celano sotto il nitore della superficie.

Un romanzo corale, declinato al femminile (poche le figure di merito sul versante maschile) in cui le voci si sovrappongono a creare un unico pianto sommesso, quello che non smetterà mai di cercare il conforto di un abbraccio materno, amorevole e non si arrenderà mai alla possibilità di lottare per la felicità di un figlio.

Una storia fatta di priorità quella di Una brava madre, di decisioni sbagliate, di scelte impulsive, in cui il freddo raziocinio lascia il posto al baratro in cui l’anima sprofonda, senza nessuna possibilità di redenzione.

Una storia risolta in cui si muovono tante anime irrisolte, in cerca di un’identità che può sciogliersi in un abbraccio.

Cinque donne, due indagini che corrono parallele, per arrivare a chiudere il libro con tutte le risposte in mano, senza neanche un filo narrativo lasciato a se stesso. 

Donne imperfette, donne che cadono e hanno un fardello da sopportare…

Giorgia: giornalista televisiva, la versione romanzata di Federica Sciarelli – conduttrice di Chi l’ha visto.

La tenacia che la spinge a cercare le persone scomparse affonda i suoi artigli nella tragedia personale che scopriremo solo man mano: la scomparsa di sua figlia, elemento misterioso che incatena alla lettura.

Un personaggio tosto, ben delineato, che ha votato la sua vita ad aiutare il prossimo, avvalendosi di un intuito fuori dal comune. 

Il suo amore materno si è riversato completamente sul cane Allibis o Sibilla al contrario, che allude all’incapacità di prevedere la propria sorte, riuscendo, per contro, a intuire il futuro degli altri.

Annalisa: capo della Squadra Mobile di Milano, votata alla giustizia. Personaggio solido, perfetto contrappunto istituzionale di Giorgia. Le sue peripezie con il figlio Andrea, un ragazzo problematico intrappolato in un giro di droga e labirinti mentali, declineranno la sua esperienza di madre. 

Sveva: moglie di Riccardo Ravizza e madre di Fabrizio, il figlio scomparso da cui prende le mosse tutta la storia.

Dipendente dai farmaci, isterica, egoista, perfetto esempio di ciò che una brava madre non deve essere.

Penelope: il personaggio incatenante; è la madre che sacrifica tutto per il figlio.

La sua figura apparirà a racconto inoltrato, ma ha una parte essenziale in tutta l’economia della storia. Le sue disavventure sono a mio avviso esagerate, troppi i disastri, le tragedie e la violenza, ma il suo fascino narrativo è innegabile e lo strazio delle sue scelte, totalizzanti.

Aria: la magica Emi dai capelli blu, tatuatrice, affetta da ipertimesia e definita la serial killer dell’inchiostro. Bordeline, dal passato terribile.

Una figura originale, una vita fatta di disegni e illusioni, per coprire lividi e ricordi feroci. 

L’iper memoria è una condanna e per annullare i frame di una vita di abusi, s’imbottisce di Benzodiazepine, mescolandole realtà e fantasia.

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Fabrizio scompare 

Aria si sveglia con in mano un coltello insanguinato, accanto al cadavere di un uomo dal volto sfigurato. Confessa subito l’omicidio.

A lei sono riconducibili altre uccisioni.

Dov’è Fabrizio? 

Aria ha dimenticato tutto… cosa ha fatto? Chi è l’uomo ammazzato in quel modo così brutale?

Due casi paralleli che s’intrecceranno in modo sorprendente, due figure che hanno una storia tragica alle spalle, due vittime di un segreto taciuto da trentacinque anni… il segreto di Una Brava madre

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Incalzante, attuale, Una brava madre è un vero thriller italiano, dai luoghi prescelti, ai meccanismi televisivi a cui tutti noi siamo abituati e ricco di riflessioni e sentimenti profondi.

La tensione investigativa è trainata dai sussurri, veri colpi di scena non ci sono, perché l’autrice conduce il narrato in modo che il lettore stesso trovi la soluzione ai vari enigmi. Tanti nodi verranno sciolti ben prima della pagina in cui vengono palesati, ma la trama non ne subirà alcun deprezzamento, perché i brividi qui sono affidati alle emozioni che i singoli personaggi veicolano.

Dall’odio, allo sgomento, dalla pena, alla compassione , tutto sempre in bilico su un’unica parola: MADRE.

Elisabetta Cametti scrive in scioltezza di luoghi che conosce, di dinamiche che le sono familiari e s’interroga, sempre, lasciando che i vari protagonisti scoprano i loro tasti dolenti e si pongano domande che hanno il sapore di drammi vissuti, di emozioni che faticano a rimanere nascosti.

Elisabetta Cametti è nata nel 1970 a Gattinara. Si è laureata in Economia e Commercio all’Università Bocconi e lavora da vent’anni nell’editoria, prima come direttore generale della divisione Collezionabili di De Agostini e ora a Londra nel gruppo internazionale Eaglemoss.


Muori per me è il suo nuovo romanzo, pubblicato da Piemme Edizioni. Nel 2013 ha pubblicato il primo romanzo della serie KI guardiani della storia (Giunti), suo thriller di esordio e bestseller internazionale. Uscito anche in edicola come allegato a La Gazzetta dello Sport nel novembre 2017.

Nel mare del tempo (Giunti) è stato pubblicato nel 2014 ed è considerato uno dei libri più amati del 2014 secondo un sondaggio di Panorama. Dove il destino non muore (Cairo Editore) è stato lanciato nel 2018. Katherine Sinclaire, protagonista dei romanzi della serie K, è stata battezzata “il contraltare femminile di Robert Langdon, l’eroe dei romanzi di Dan Brown”.

Nel 2015 ha inaugurato la serie 29 con il successo de Il regista (Cairo Editore). Caino (Cairo Editore) è stato pubblicato nel 2016. Entrambi molto apprezzati da pubblico e critica.

I suoi libri sono stati pubblicati in 12 paesi.

Elisabetta è opinionista in programmi televisivi di attualità e cronaca su Rai 1 e sulle reti Mediaset.

Una brava madre, edito PIEMME, è il suo romanzo più recente.

Autore

  • Patty

    Socia fondatrice della Rivista ilRecensore.it SEO Content Creator, traduttrice, ex responsabile della rubrica Interviste di Thriller Life, Blogger e firma di recensioni su vari siti letterari. Cresciuta a Goethe e cioccolata, ho trascorso gran parte della vita tra l’Italia, la Germania e la Francia, apolide nel Dna tanto quanto nel Pensiero. Gli studi classici prima e Scienze Politiche poi, hanno sviluppato il mio senso critico, sfociato poi nella mia vita da BookBlogger. Sono sempre in cerca della storia perfetta. In borsa porto Joyce e Jackson, le penne che compro in giro per il mondo e tanta passione.