Puzzle di Franck Thilliez e quei tasselli già visti

Lucas Chardon è rinchiuso in un ospedale psichiatrico e per la prima volta chiede di raccontare come sono andate le cose il giorno in cui la sua vita è cambiata per sempre. Quel giorno, la polizia ha rinvenuto otto cadaveri trucidati in un rifugio. Insieme a loro c’era lui, in lacrime, ricoperto di sangue e privo di memoria.

Altrove, Ilan Dieduset riceve una telefonata: è la sua ex ragazza, Chloé. Dice di aver trovato l’ingresso a Paranoia, un ambitissimo gioco di ruolo gestito da un’entità misteriosa: tutti lo stanno inseguendo, ma nessuno conosce le regole. Ilan è stato un giocatore compulsivo, in passato, e la tentazione è troppo forte.

Dopo un inquietante processo di selezione, Ilan e Chloé, insieme ad altri sei candidati, vengono convocati in un ospedale psichiatrico in disuso isolato tra le montagne. Regola numero uno: niente di quello che stai per vivere è vero; questo è un gioco. Regola numero due: uno di voi morirà.

La partita comincia e, quando il gruppo inizia a sospettare la presenza di un intruso, la paranoia prende lentamente corpo.

Con il passare delle ore, la competizione assume forme sempre più perverse, in una sorta di folle e angosciante meccanismo.

Dove finisce il gioco e dove comincia la realtà?

Chi accetterebbe di morire per un gioco?

… Una volta scrisse un Manoscritto, basato su un Sogno che, come tutte le favole, iniziava con c’era una volta”.

Citando il grande Toto’ pensò di raddoppiare e così scrisse “C’era due volte

Un Puzzle ben costruito, come entrare in dei Labirinti che davano un senso di Vertigine…

PREMESSA *

Il manoscritto (2019)

Il sogno (2020)

C’era due volte (2021)

Labirinti (2023)

Vertigine (2023)

*L’ordine di pubblicazione in Italia non segue quello francese.

Thilliez, Thilliez, Thilliez…

Grande autore, contorto, perverso, a suo modo geniale, molto centrato su sé stesso… e chi più ne ha più ne metta…

Chi è Thilliez? Un ingegnere? Uno scrittore?

Diciamo che innanzitutto è una mente ECLETTICA, NON GENIALE, analitica, precisa, ingegnosa, con un subconscio molto elaborato.

Una mente che, sovente, si perde nei meandri di quello che vorrebbe scrivere…

Mi spiego, è talmente ingegnosa che l’ingegno sembra un mash-up di idee prese da archetipi già pensati e trascritti.

L’analisi di un manoscritto. L’inizio…. un PUZZLE, sarò molto analitica.

Puzzle è un buon libro, non manca niente. La trama, i personaggi, l’ambientazione, il finale o l’inizio… dipende dai punti di vista.

Edito da Fazi in Italia nel 2022, la prima pubblicazione in terra francese è del 2013, precedente quindi al Manoscritto, un grande libro, il suo libro migliore.

Puzzle è un libro con un finale aperto, come la maggior parte degli scritti di Thilliez, se non la quasi totalità.

Leggendo il libro mi sono presa un po’ di appunti…  ma dove ho già visto questo? E questo è come…?

PUZZLE LA TRAMA

Un uomo che ha perso la memoria – un gioco di ruolo – un luogo isolato – i morti ammazzati – la soluzione

Lucas Chardon, costretto in un letto di un ospedale psichiatrico, narra una storia (im)probaile, quella di Ilan Dieduset, un ragazzo psicotico, e dell’amica Chloé, due degli otto partecipanti al gioco di ruolo PARANOIA. La sfida si svolge all’interno di un ospedale psichiatrico sperduto fra le montagne. Di tutti gli otto i giocatori Chardon è l’unico superstite, intorno a lui i cadaveri degli altri partecipanti.

Che sia lui il colpevole?

Molto probabile!!!

La storia che racconta il povero internato è verosimilmente credibile, molto attuale, i protagonisti sono quelle anime che passano ore ed ore davanti ad un computer a giocare, a provare sensazioni che altrimenti non riuscirebbero ad avere, perché soli, impauriti, disturbati… sono in un certo senso le persone che hanno problemi e che creano problemi. In poche parole… i casi umani, gli alienati.

Intorno a loro la realtà che, tuttavia, riescono a distorcere; hanno una grande capacità, uniscono fantasia, o meglio, fantasy e subconscio. Quello che ne esce è una bomba ad altissimo potenziale distruttivo.

Questo è Lucas Chardon. Questo è Ilan Dieduset. Sono i protagonisti di Puzzle, una tessera divisa in due parti.

Una stanza piena di gente di Daniel Keyes - Speciale Franck Thilliez - ilRecensore.it

Non provate a mettere insieme i pezzi tagliando le pagine del libro, il tutto è molto chiaro fin dall’inizio soprattutto se avete letto Una stanza piena di gente (D. Keyes); qui abbiamo uno chalet pieno di cadaveri e, ripeto, un unico sopravvissuto alla strage.

Questo schema proposto da Thilliez si ripete nei suoi romanzi; cambiano i nomi, le situazioni, i luoghi, ma la struttura è quasi sempre la stessa. 

Se lo scopo dell’autore è far arrivare il lettore alla fine dell’opera per indovinare l’assassino non è questo il caso, nonostante i vari colpi di scena e la trama ben articolata.  Sarò controcorrente, per me è così.

Il fenomeno del déjà vu

Thilliez sembra aver dimenticato la cara Christie, che pur cita e scopiazza nella quasi totalità della struttura del romanzo a parte le modernità introdotte per ovvi motivi temporali. Agatha aveva creato un gioiello con “Dieci piccoli indiani”, i personaggi, la trama… un vero cervello la nostra inglese, e Thilliez ci prova, ma non è stato così elegante e raffinato, non inventa niente di nuovo (a parte il gioco). Non è british.

Thilliez deve raccontare una storia, come sono morte otto persone (non 10 come nel caso della Christie), i giocatori di PARANOIA, gioco che ha due sole regole:

Niente di quello che stai per vivere è vero. Questo è un gioco

Regola nr. 2: uno di voi morirà

Il gran maestro, organizzatore del gioco, offre € 300.000 a delle persone, altamente selezionate (sarà poi così?) che, tuttavia, sembra conoscere alla perfezione.

Che ne dite di THE GAME NESSUNA REGOLA (1997 – D. Fincher)?

Film ricco di tranelli, dove niente è reale ma è talmente verosimile da essere credibile. Il protagonista, Nicholas Van Orton, un uomo ricco, narcisista è il destinatario di un regalo di compleanno: deve iscriversi ad un misterioso club, il  Consumer Recreation Services. Nicholas, seppur con qualche dubbio, decide di accettare l’invito. VERRA’ SOTTOPOSTO AD UNA SELEZIONE PER POTER ESSERE RITENUTO IDONEO A PARTECIPARE (idem per Ilan). Il gioco inizia e Nicholas si trova catapultato in una nuova situazione che comunque non è la realtà.

PUZZLE- L’AMBIENTAZIONE

Due ospedali psichiatrici. Il primo ospita Chardon, il sopravvissuto, l’altro Dieduset, uno dei giocatori di Paranoia.

Due luoghi isolati, una tempesta di neve che, in entrambi i casi, avvolge le due strutture e i due racconti. 

Location e inizio pressoché identici in quasi tutti i romanzi, così come le atmosfere cupe, i personaggi che sono tutto sommato dei casi umani, disadattati, soggetti a dipendenze più o meno importanti.

Veniamo al particolare:

Manoscritto: villa solitaria sul mare

          Julien perde la memoria dopo un’aggressione

Il sogno: la narcolettica Abigail ha problemi di memoria 

C’era due volte: protagonista si risveglia in una stanza di albergo con perdita di memoria

Labirinti: 5 donne con 5 diversi problemi, alcune con perdita di memoria.

Vertigine: i protagonisti sono chiusi in una grotta.

Vogliamo risalire indietro? 

Foresta nera (2008): i personaggi sono rinchiusi in uno chalet

E così, un libro dietro l’altro leggiamo:

– Stesso inizio

– Luoghi simili

– Atmosfere cupe, ma questo ben si addice al genere. Il sole e l’allegria fa troppa serenità.

Tempeste di neve a gogo

– Patologie affini (amnesie, sociopatici, disadattati, disturbati…) non sarebbe un thriller se tutti fossero sani di mente. Siamo lontani dalla cara Agatha che sapeva dosare eleganza e crimine in egual misura. Ma si sa, i tempi sono cambiati. 

Una domanda mi sorge spontanea?

Thilliez ha perso la memoria e non ricorda l’inizio di tutti i suoi romanzi

oppure pensa che la memoria l’abbiano persa i suoi lettori?

Sicuramente una storia come questa attira il lettore, il thriller, specie quello psicologico, è uno dei generi più letti, e va bene cavalcare l’onda, ma qui il surf non è mai stato messo a riposare sotto l’ombrellone.

Non stiamo discutendo di come Thilliez scriva.

Scrive molto bene, sa creare la suspence, la trama, gli intrighi e i tranelli.

Potrebbe lui stesso giocare a PARANOIA. Thilliez ha forse partecipato all’edizione francese del GRANDE FRATELLO, ovviamente, senza il morto?

Puzzle è un thriller psicologico, lo possiamo definire avvincente e sorprendente o forse dispersivo; è pieno di sfide sia per i giocatori di paranoia che per il lettore che se la deve vedere con menti disturbate, con simbolismi biblici, con i tarocchi e gli arcani, con morti che scompaiono… 

Il finale. Prevedibile? Eccezionale? Inaspettato?

Mah!!! Direi il primo, soprattutto per chi ama il genere.

“lei giocava già molto, e fin da piccolo. Prima i videogiochi, poi i giochi di ruolo, a volte oltre 16 ore al giorno…. il virtuale aveva molto spazio nella sua vita…”

Poi la tragedia

…” La finzione era un modo per sfuggire alla realtà e alla sofferenza che la circondavano”

Questo è Puzzle.

Non è rilevante dire se mi è piaciuto o meno, ho semplicemente analizzato e letto il libro.

È sicuramente un buon romanzo, apprezzabile lo stile narrativo fluido e coinvolgente di Thilliez, il modo in cui Thilliez scrive e mette in scena la situazione è ineccepibile, il lettore è dentro la suspence, anche se i più critici, come me, ci vanno con i piedi di piombo. Le situazioni non sono nuove, manca, come già detto, di originalità. 

Thilliez, tuttavia, sa creare un’atmosfera opprimente e tiene viva la tensione durante tutto il romanzo, basando la narrazione sulla suspense psicologica e sulle rivelazioni dei personaggi che sono dosate alla perfezione.

Ha una grande capacità, quella di analizzare l’animo umano sotto stress, coinvolgendo nella narrazione psichiatri o psicologi come comprimari, dà ampio spazio agli aspetti psicologici e sociali, le paure, le ossessioni, i traumi e i conflitti interiori dei personaggi che contribuisce a renderli attuali e pienamente calati nella realtà. 

Concludendo… avete capito chi è Lucas Chardon?

Con il solito finale aperto potrebbe iniziare un nuovo gioco… che ne pensa Monsieur Thilliez?

Autore

  • Nico

    Socia fondatrice della rivista Il Recensore.it, LA NEMESI nella redazione di IlRecensore.it è un po' il cane sciolto. La parte cattiva e sarcastica, se vogliamo dirla tutta. Non tollera gli scopiazzatori letterari! Oltre ai libri, tra le sue passioni, ci sono i ferri circolari.