Ambra Nardi @SonoSoloLibri: il weird è la chiave per dare un nome ai mostri

Ambra Nardi @SonoSoloLibri ospite de ilRecensore.it #Books&Social

Ciao Ambra, innanzitutto voglio darti il benvenuto su questa nuova rivista letteraria che vuole fornire contenuti di alta qualità ai propri lettori e voce a tutti coloro che compongono la filiera dell’editoria. 

Editori, autori, editor, agenti, traduttori, illustratori, promoter, uffici stampa, influencers, librai: una intera filiera che svolge un lavoro nascosto e indispensabile per tutti coloro che amano i libri. Confrontarsi con le loro storie, la loro visione, è ciò che ci piace.

Ambra per #Books&Social de ilRecensore.it

Ma veniamo a noi.

Ambra Nardi @sonosololibri è il centro nevralgico del Bookstagram per tutti gli appassionati di narrativa weird ed ergodica. Un gatto super aesthetic è la sua firma speciale, così come i dettagli curatissimi delle sue immagini.

Ambra, tu stessa ti definisci: 30enonlicontopiù, moderatamente ansiosa, strega a tempo indeterminato, amante dei libri strani e dei film horror (possibilmente brutti), una miriade di talenti (tutti orgogliosamente sprecati) e un gatto di nome Sputnik.

1 – BookInfluencer nel DNA mi verrebbe da dire. Condividi nei post le tue passioni, spesso al limite del regno narrativo, con una naturalezza tale che il lettore si trova a desiderare titoli di cui prima aveva quasi orrore… BookInfluencer si nasce? mi racconti i tuoi primi passi nella BookCommunity?

Penso che la mia storia sia più o meno simile a quella di ogni altro boobkblogger: tutti abbiamo una propensione a cercare dei compagni di viaggio con cui condividere le nostre passioni, per me non era diverso.

Ma, come spesso ahimè capita, non avevo nelle vicinanze persone a cui piacesse leggere. Quindi nell’ormai lontanissimo tempo dei blog decisi di aprirne uno e di iniziare a scriverne, e così è nato SonoSoloLibri.

Poi sono venuti Youtube – giravo dei video imbarazzanti nella mia incasinatissima cameretta a ore improbabili della notte –, Instagram e, più di recente, Tiktok.

Il mezzo cambia ma il desiderio rimane invariato: raccontare quelle storie che mi hanno lasciato qualcosa, diffondere entusiasmo e, in generale, generare del sano caos.

2 – Ti autodefinisci strega, amante dei libri strani e dei film horror (e come ben sai, anch’io li amo!). Io ricordo già da ragazzina che passavo le seconde serate sul divano con mio padre a guardare i film di Dario Argento. Da dove nasce questa passione? 

Da piccola ero abbastanza fifona.

Una volta ho visto Fracchia contro Dracula (un semisconosciuto film con Paolo Villaggio, discutibile parodia del capolavoro di Stoker) e non ho dormito per tre notti. Però amavo la fantascienza e il fantasy, avevo un Gremlin di peluche e adoravo Star Wars.

Penso sia stato lì che ho incontrato il lato oscuro, e a questo punto possiamo dire che l’ho anche comodamente arredato.

Sono una grande amante dei film horror (e ammetto serenamente di avere una perversa passione per quelli brutti) perché spesso sono basati su archetipi primordiali che cerchiamo di scacciare, ma che in realtà ci accompagnano sempre. 

3 – Il tuo regno narrativo si colloca ai confini tra l’arte e la narrativa. La letteratura ergodica, quel metaverso letterario strano e metafisico che respinge il lettore distratto, che affascina quello cervellotico, che stordisce quello più impreparato. Perché? o meglio Ambra… quale perversione ci accomuna?

E’ iniziato tutto con Casa di Foglie, libro-labirinto di Mark Danielewski in cui il lettore si perde non solo nel labirinto che sta al centro della trama, ma anche in dedali di frasi scritte di lato, cancellate, capovolte, in note nelle note e vicoli ciechi. Da lì ho iniziato ad approfondire e ho scoperto un mondo – quello della letteratura ergodica – che, seppur piccolo, è sempre pieno di meravigliose sorprese.

Sono sempre stata affascinata da quei coraggiosi tentativi di non rimanere incasellati dentro a una singola scatola, e trovo incredibile quando l’arte riesce ad acquisire più forme contemporaneamente.

Nella letteratura ergodica – che spesso costringe il lettore a capovolgere il libro, a guardare le pagine allo specchio o a cercare il filo del discorso in una forma – si travalica la narrativa per creare qualcosa che sia coinvolgente non solo a livello mentale, ma anche a livello sensoriale. Insomma perché mai la parola scritta dovrebbe stare rinchiusa in banali righe orizzontali quando nella pagina c’è così tanto spazio per esplorare altre forme? 

4 – Far appassionare migliaia di lettori ai titoli più truculenti e bipolari del Bookstagram non è impresa da poco, soprattutto in un momento in cui negli States si stanno facendo largo i Sensitivity Readers, il cui unico compito è candeggiare i libri e donarci la versione più sciapa della narrativa. Abbiamo tutti più bisogno di letture strong che ci facciano assaporare un po’ di libertà? 

Credo che ognuno di noi legga per un motivo diverso: c’è chi legge per coccolarsi, chi per immaginarsi in altri mondi, chi per rilassarsi dopo una giornata di lavoro o per scacciare brutti pensieri, e sono tutti ugualmente validi.

Io nei libri cerco prevalentemente un punto di vista nuovo, che mi aiuti a decriptare quelle cose che dalla mia angolazione non riesco a comprendere.

Mi sono sempre piaciute le zone grigie – soprattutto quelle umane – che, in quanto tali, sono spesso difficili da comprendere e raccontare. Nella narrativa speculativa, e nel weird in particolare, ho trovato in molti casi la chiave per dare un nome, o un volto, a cose che non siamo in grado di definire in maniera univoca, ai mostri che abitano il mondo e, ancora più spesso, noi stessi.  

5 – Ambra i tuoi Post sono piccoli gioielli grafici, esteticamente e concettualmente. Paga il lavoro che c’è dietro ogni singolo scatto? 

Sarò sincera, è un “lavoro” che richiede una quantità notevole di tempo, ma paga nel momento in cui io mi diverto a farlo.

Scattare e lavorare sulle foto è la mia parte preferita della creazione di un post perché mi permette di dare sfogo al mio lato creativo. Quello che cerco di fare, e non sempre mi riesce, è creare qualcosa che non sia solo aesthetic, ma che, attraverso le immagini, provi a racconti qualcosa dell’essenza libro. 

6 – Cos’hai sul comodino da leggere in questo momento? Sono curiosa!

Sul comodino, oltre a un gran caos, ho una pila di libri che mi illudo di leggere prossimamente.

Ambra @sonosololibri - legge Sono Fame di Natalia Guerrieri - #Books&Socila de ilRecensore.it

La verità è che sono una “moody reader”, una lettrice impulsiva, e quindi per me è del tutto inutile fare liste e programmare le cose che leggerò in seguito.

Al momento sto leggendo Sono fame di Natalia Guerrieri, che racconta il lavoro massacrante e spersonalizzante dei rider in una Capitale vorace che fagocita non cibo, ma anche le vite altrui. 

7 – Concludiamo questa intervista con questa frase. Poniti una domanda che nessuno ti ha mai fatto ma a cui avresti sempre voluto rispondere.

Da che parte strizzo il tubetto del dentifricio? E la risposta è sempre, assolutamente e immancabilmente dal centro.
In realtà una cosa che nessuno mi chiede mai è perché il mio gatto si chiama Sputnik.

Io e marito siamo due “science nerds” e dato che Sputnik è un siberiano, volevamo qualcosa che ricordasse le sue primordiali origini.

Per questo abbiamo scelto Sputnik, che oltre a essere il nome del primo satellite lanciato nello spazio dalla Russia nel lontano 1957, significa anche “compagno di viaggio”, e credo che nient’altro sarebbe stato più appropriato. 

Autore

  • Titty

    Socia fondatrice della Rivista IlRecensore.it e social media manager, Blogger, bookstagrammer e speaker radiofonica. Gli studi classici mi hanno aperto la via ai libri e da allora non ho più smesso. Accumulatrice seriale di libri, non mi bastano 24 ore al giorno per leggere tutti i libri che vorrei leggere e, soprattutto, non mi bastano le librerie che ho in casa!