Come il porno riscrive il desiderio - ilRecensore.it
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Come il porno riscrive il desiderio: violenza, dominio e parole che degradano

La pornografia normalizza violenza, aggressione verbale e disuguaglianze di genere

Questo articolo si rivolge a un pubblico adulto e affronta tematiche sensibili

Nel 2024 l’Italia si è posizionata all’ottavo posto mondiale come volume di traffico su Pornhub, confermandosi tra i paesi con il maggior numero di utenti. 

Il sito ha ricevuto complessivamente 155,67 milioni di visite dall’Italia nel 2025 secondo dati aggregati dai principali analizzatori di traffico web. 

Il pubblico italiano è composto per circa il 29% da donne e per il restante da uomini, con una prevalenza di giovani adulti tra i 18 e i 34 anni. Ovviamente Pornhub non può ammettere che l’accesso sia effettuato anche da minori.

Stime indipendenti portano ad un totale di circa 12 milioni di utenti unici che accedono al portale. Di questi, 8.520.000 sono uomini.

Il totale della popolazione italiana maschile nella fascia 18-35 è di circa 5 milioni, per ottenere una popolazione coerente con numero di utenti, va estesa alla fascia 18-45, che conta circa 13 milioni di persone. Prendendo questo dato, gli utenti di Pornhub tra i maschi adulti rappresentano il 65% del totale.

Gli studi di contenuto mostrano che l’aggressione verbale è estremamente diffusa nelle produzioni pornografiche più popolari:

  • 48,7% delle scene nei video pornografici più venduti contiene aggressione verbale, principalmente insulti e denigrazione
  • In un’analisi di 4.009 scene da PornHub e Xvideos, l’aggressione verbale è stata riscontrata con alta frequenza, quasi unicamente diretta alle donne. 
  • Uno studio sui 50 video più visti nella categoria “Hottest Porn in Sweden” su Pornhub (2024) ha rilevato un’elevata frequenza di atti aggressivi verbali presentati come elementi normativi degli script sessuali. 

Termini e frasi specifiche utilizzate

La ricerca accademica ha documentato i seguenti esempi specifici di linguaggio degradante: 

Insulti e name-calling:

  • stupid (stupida)
  • worthless (senza valore)
  • slut (puttana/troia)
  • bitch (stronza)
  • bite, bitch
  • you fucking nasty slut (sei una sporca puttana del cazzo)

Linguaggio minaccioso:

  • If you don’t do as I say, I will… (Se non fai come dico io, ti…) 

Linguaggio coercitivo:
Include riferimenti che suggeriscono incapacità legale di dare consenso o scenari di coercizione: 

  • Termini come very young, schoolgirl, teen, girl
  • Scenari con elementi come homework, braces
  • Titoli che suggeriscono resistenza, ad esempio Daddy, I Don’t Want to Go to School!

Dinamiche di genere e potere

Le ricerche evidenziano chiaramente le asimmetrie di genere: 

  • Gli uomini sono i perpetratori dell’aggressione verbale nella maggioranza schiacciante dei casi
  • Le donne sono le vittime in oltre il 95% dei casi di aggressione verbale
  • L’obiettivo di questi insulti è stabilire una chiara gerarchia di potere e rafforzare la subordinazione femminile attraverso l’aggressione linguistica 

Aggressione fisica correlata

È importante notare che l’aggressione verbale raramente appare isolata. Gli studi mostrano che:

  • 88,2% delle scene contiene aggressione fisica (principalmente schiaffi, soffocamento, tirate di capelli) 
  • L’aggressione verbale e fisica spesso coesistono, rafforzandosi reciprocamente
  • Le reazioni delle vittime sono generalmente rappresentate come di piacere o neutrali, raramente negative

Impatti documentati

Gli studi hanno rilevato correlazioni significative tra esposizione a questo tipo di contenuti e: 

  • Maggiore accettazione di miti sullo stupro
  • Aumento delle credenze sessiste ostili
  • Maggiore probabilità di perpetrare aggressioni sessuali verbali e fisiche
  • Normalizzazione della violenza verbale nelle relazioni sessuali
  • Impatto negativo sull’autostima femminile e sulle aspettative nelle relazioni sessuali

Contesto della pornografia “degradante”

La letteratura accademica distingue tra pornografia “degradante” e “erotica”: 

  • La pornografia degradante è definita come materiale sessualmente esplicito che “degrada, svilisce e disumanizza le persone, generalmente le donne” 
  • L’esposizione alla pornografia degradante (rispetto all’erotica o ai gruppi di controllo) genera le credenze sessiste più forti e la maggiore oggettificazione delle donne

Fonti principali:

Autore

  • Giovanni

    Scrittore, fotografo, Service Manager in una delle principali Software House italiane, è stato cofondatore del Blog Thrillerlife ed è socio fondatore della associazione culturale IlRecensore.it e della omonima rivista online.

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