IT – Welcome to Derry: l’orrore si rinnova

DATI SULLA SERIE
Regia: Jason Fuchs
Durata: 8 episodi
Genere: Horror, soprannaturale, formazione, drammatico, fantastico, in costume
PIATTAFORMA: Sky Italia (un episodio ogni lunedì)
Trama
Nel 1962, nella piccola cittadina di Derry, nel Maine, quattro ragazzini vivono vicino alla base della aeronautica militare che ospita un bunker destinato a progetti speciali. Partono alla ricerca di uno dei loro amici che è misteriosamente scomparso. Quattro mesi dopo, il maggiore Leroy Hanlon atterra a Derry e, mentre attende l’arrivo di sua moglie Charlotte e del loro figlio dodicenne Will, iniziano ad accadere cose preoccupanti in città.
Recensione
Le origini del male: cosa c’è stato prima di IT.
Amanti dell’orrore e fanatici seguaci di Stephen King, preparate i pop corn e le coperte per il divano, perché si torna a Derry, nel Maine. La serie è composta da otto episodi totali; attualmente, sulla piattaforma sono disponibili i primi quattro. Questa è una serie che comunica a due universi: i lettori e i fan del celebre scrittore Stephen King, e i cinefili appassionati dell’horror.
It – Welcome to Derry è una serie sulle origini del terribile clown che ha terrorizzato intere generazioni, ma non solo.
La serie, di cui sono già state annunciate altre due stagioni, è ambientata nel 1962. Esaltati i colori, le acconciature e i vestiti tipici di quegli anni, la cupezza e la discrepanza dei raccapriccianti eventi che si susseguono nella cittadina risultano assai evidenti.

Visioni terribili, sparizioni misteriose ed entità soprannaturali maligne si prendono gioco dei ragazzini della cittadina. È una serie complessa, ricca di spunti e di tematiche, che forse rischia di appesantire un po’ l’attenzione dello spettatore — ma, ad ogni modo, a ridestare i nervi e la paura arrivano scene aberranti. Tutto parte quando Matty (interpretato da Miles Ekhardt) sparisce misteriosamente, dopo aver fatto un incontro che supera i limiti dell’immaginario spaventoso.
Infatti, la serie si apre con una sequenza a dir poco disturbante; d’altronde, i lettori di King negli anni si sono fatti le ossa con certi tipi di eventi. È anche una serie sul sociale e sui suoi problemi — bullismo e razzismo — temi che furono già cari allo stimato scrittore e che vengono analizzati in una chiave nuova e fresca.
Attraverso la vita dei giovani protagonisti, appunto, vengono affrontate questioni politiche e sociali. L’universo degli adulti — un’altra linea narrativa che si unisce a quella dei giovani — invece, sembra distante, poco analizzato, confusionario.
È una serie corale e complessa, costellata di storie fatte di dolori, sofferenze e visioni terrificanti. È la storia di come il male si è insinuato — anche se sembra esserci dall’inizio dei tempi — nella cittadina di Derry. Ciò che convince, senza ombra di dubbio, oltre alle storie personali dei protagonisti, è come viene maneggiato l’orrore: reso alla massima potenza. Restituito agli spettatori in maniera atroce, con scene che fanno accapponare la pelle, mostri che si trasformano e visioni che lasciano turbati.

