Miss Bee e il Giardino avvelenato: intrighi, passioni e segreti nella Londra del 1925
Sinossi
Londra, agosto 1925. Reduce da un evento imprevedibile che le ha stravolto l’esistenza, a poco più di vent’anni la giovane Beatrice Bernabò, alias Miss Bee, si trova in una situazione inedita. Una nuova vita le si spalanca davanti agli occhi… O almeno dovrebbe. Perché anche quando Miss Bee cerca di tenersi lontana dai guai, sono i guai ad andare a cercare lei, questa volta sotto forma di un invito inatteso nel Norfolk, presso la storica dimora di un vecchio amico dell’ispettore Archer Blackburn.
E così, poco dopo l’inizio di quello che doveva essere un piacevole soggiorno in una meravigliosa residenza nobiliare immersa in un giardino da favola, Miss Bee si ritroverà invischiata in un enigma che riguarda da vicino una sua vecchia conoscenza, e che da subito rivela contorni ancor più foschi del solito, così come fosco le appare il suo presente sentimentale, per tacer del futuro…
A complicare ulteriormente le cose, c’è qualcuno che tanta parte ha avuto nel turbolento passato amoroso di Beatrice, ovvero Sua Signoria Julian Lennox, visconte di Warthmore.
Riuscirà Beatrice ad accantonare passioni ed emozioni e a portare alla luce la verità?
Questa volta più che mai, Miss Bee dovrà far ricorso a tutta la sagacia e a tutta la forza d’animo che la contraddistinguono per sciogliere i misteri del suo mondo, e soprattutto quelli del suo cuore.
Recensione
Alessia Gazzola è in gran forma.
Se avete voglia di distrarvi o divertirvi ed emozionarvi, c’è Miss Bee che vi prende per mano per portarvi nella Londra del 1925.
Miss Bee e il giardino avvelenato parte col botto!
È tornato Kit (e chi ha letto gli altri capitoli già sa che questa è una notizia che mette tutto in discussione).
Leonida è «assorto in un racconto di Joyce intitolato The Dead e che in genere rileggeva nei momenti di serenità per non abituarcisi troppo». Clara ha sempre i suoi dubbi su ciò che vorrebbe e ciò che una ragazza per bene dovrebbe desiderare. Beatrice può dedicarsi a tempo pieno alla creazione dei paralumi e vive da mesi con suo marito Archer!
Attenzione: la serie di Miss Bee crea dipendenza!
Alessia Gazzola adora far divertire i suoi lettori. Dialoghi che funzionano, ritmo, ironia e quella leggerezza intelligente che non è superficialità, ma controllo assoluto del tono.
Siamo arrivati al quarto episodio di questa serie e i personaggi principali li conosciamo bene. Sappiamo i loro desideri e difetti. In questo nuovo capitolo i personaggi si muovono tra “il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me” o, molto più comunemente, tra il “vorrei ma non posso”:
Leonida vorrebbe per le sue figlie una vita tranquilla; Clara vorrebbe vivere il suo amore ma ha dei doveri; Julian si atteggia da eroe tragico sommerso dai suoi doveri ma non accetta le scelte altrui; Beatrice è turbata, ha sentimenti che crescono di giorno in giorno, ma non sa come esprimerli e Archer è combattuto tra ciò che desidera ardentemente e ciò che è giusto (e questo tira e molla diventa snervante per noi lettori).
In questa caldissima estate del 1925 Archer propone alla novella sposa, Beatrice, di trascorrere una settimana, la loro luna di miele a Wroxham Hall, nel luogo dove l’ispettore capo è cresciuto. Ma le cose si complicano: la tenuta sta per essere venduta proprio a Kit e… una mattina nel bellissimo giardino si trova il cadavere di…
«… disse Octavia, seria come Beatrice di rado l’aveva vista, tant’è che aveva abbandonato la comoda posizione da Paolina Borghese e si era alzata per andarle a parlare faccia a faccia»
Alessia Gazzola riesce a tenere alta l’attenzione del lettore perché la sua scrittura ha ritmo e molta ironia.
Attenta alle mode del tempo, il romanzo riesce a immergerci in quegli anni. Introduce un personaggio secondario, l’attrice Joséphine Miller, come icona di stile: i capelli, i suoi vestiti, la manicure alla moda dell’epoca e quel pantalone che Beatrice guarda con ammirazione (uno dei tanti vorrei ma non posso di questo romanzo). La nostra Miss Bee vorrebbe indossarlo ma è ancora un’italiana nell’anima – il suo comfort food rimane latte e biscotti – e crede che sia troppo per una ragazza perbene, mentre la Miller è una famosa attrice che può permettersi alcune stravaganze. Anche se molte donne già lo indossavano, soprattutto donne dell’aristocrazia e artiste, tra gli anni ’20 e ’30 il pantalone restava relegato al lavoro, allo sport o a contesti non domestici, e su una donna poteva facilmente scatenare illazioni.
Archer esitò un attimo e le disse, obliquamente, continuando a camminare: «Ebbene, per la precisione coi non vi siete insinuata. Voi avete occupato ogni spazio…»
Il personaggio più riuscito resta l’ispettore capo Archer Blackburn: tenebroso, intuitivo, sensibile e intelligente. Si muove sempre con discrezione e sembra non fregarsene dei giudizi di chi gli sta intorno. Archer, già amatissimo da molte lettrici, ha conquistato anche il cuore di Miss Bee che, per la verità, non è più una miss ma Mrs Blackburn.
Il finale è aperto e presagisce un altro capitolo della saga. Ho saputo che la Gazzola è al lavoro per un nuovo libro della serie e, chi ha letto Miss Bee e il Giardino avvelenato, sa già quale sarà la prossima location.
TITOLO: Miss Bee e il giardino avvelenato
AUTRICE: Alessia Gazzola
EDITORE: Longanesi
GENERE: : mistery romance
AUTRICE

Alessia Gazzola
(Messina, 1982) È laureata in Medicina e Chirurgia ed è specialista in Medicina Legale. Ha esordito nella narrativa nel 2011 con L’allieva, da cui è stata tratta la serie tv cult con Alessandra Mastronardi nei panni della protagonista Alice Allevi.
Nel 2019 ha vinto il Premio Bancarella con Il ladro gentiluomo e, con Questione di Costanza, ha iniziato una nuova trilogia incentrata sulla paleopatologa Costanza Macallè: Questione di Costanza, Costanza e buoni propositi (2020), La Costanza è un’eccezione (2022), da cui è stata tratta una serie tv targata Rai.
Del 2023 è Una piccola formalità, del 2024 Miss Bee e il cadavere in biblioteca, del 2025 Miss Bee e il principe d’inverno e Miss Bee e il fantasma dell’ambasciata. Ha pubblicato inoltre: Non è la fine del mondo (Feltrinelli), che sarà presto un film, Lena e la tempesta (Garzanti) e Un tè a Chaverton House (Garzanti). Ha ricevuto dalla Luiss il diploma ad honorem in Creative Business. Vive a Verona con il marito e le due figlie.

