Sinossi
La sensazione è quella di una scarica elettrica, una vorticosa corrente che stabilisce un legame improvviso, un reciproco riconoscimento e una complementarità perfetta. È l’inspiegabile reazione che si produce quando Olaf e W. si incontrano. W. è volitivo, inquieto, e il suo humour surreale lo ha reso famoso in tutta la scuola; la gentilezza è l’unico talento che Olaf si attribuisca.
W. osa e sperimenta, Olaf lo segue. Li unisce una volontà di scoperta, un «progetto di ricerca sulla vita» che – ne sono convinti – solo insieme potranno realizzare. Poi Olaf si trasferisce da Groningen ad Anversa per studiare filosofia, mentre W. asseconda la sua irrequietezza: viaggia, esplora, si perde, ritorna. Ma quell’amicizia istantanea e misteriosa resta un centro di gravità, il nodo dei loro rapporti con il mondo: inclusi quelli con Hilde, la ragazza di Olaf che trasformerà il duo in un trio altrettanto indissolubile.
Fino al giorno in cui W. scompare improvvisamente, senza una parola, lasciando dietro di sé solo un file, intrico di testi, immagini, haiku, e dei meme pubblicati in rete. Forse un invito, rivolto a Olaf, a braccare le sue tracce digitali e a ricomporre la sua immagine. O un’esortazione a proseguire da solo la ricerca. O ancora – come suggerisce l’epilogo perturbante di questo romanzo di formazione, concentrato nell’arco di tredici giorni – un ammonimento: «noi pensiamo di chiudere con il passato ma il passato non chiude con noi».
Recensione
W. è scomparso da tre anni, o più semplicemente è partito per manifestare il suo senso di libertà e di unicità. Forse è tornato in città, Hilde è certa di aver riconosciuto il suo sguardo molto particolare, difficile da dimenticare, con gli zigomi alti e le sopracciglia nere quasi attaccate, col suo cappello rosa. La sua foto è appesa ovunque, la polizia ha un video tra le mani che lo mostra per l’ultima volta salire su una macchina con una targa non registrata. Olaf, invece, nell’ostinata ricerca dell’amico, ha trovato soltanto una cartella, nel pc di W., contenente una vastità di meme che non dicono nulla di più. Ma chi è W.?
Se chiudo gli occhi, vedo W. vagare per le strade di Anversa con un berretto rosa. Per qualche motivo me lo immagino senza anima. Come se arrancasse alla cieca e senza meta. Chi sei? La domanda non tollera risposta.
Tiemen Hiemstra racconta, in questo suo esordio pubblicato da Adelphi, una storia di amicizia profonda che all’improvviso s’interrompe: nonostante lo stare insieme, i viaggi e le esperienze condivise, qualcosa in segreto si spezza.
È una storia di amore, ma non parla di un amore erotico e carnale: Olaf e W. sono legati da una profonda ricerca di senso e di significato della vita; entrambi vivono la loro amicizia con una profondità tale da renderli quasi un’unica cosa.
Ma non ci sono soltanto loro: per l’appunto, anche Hilde fa parte di questa amicizia e forse, proprio come Olaf sottolinea a un certo punto della storia, la dialettica ha bisogno di tesi e antitesi per una sintesi completa. Sono forse questo Olaf e W.? Tesi e antitesi? O una sintesi da ricomporre?
«Ti rendi conto» disse W. «che noi non abbiamo bisogno di niente?».
W. è un personaggio misterioso che ha sempre cercato di distinguersi dalla massa, di non sentirsi la copia della copia, di non comportarsi come gli altri, o di essere soltanto un’imitazione di qualcun altro. Purtroppo per lui, come ha detto un giorno Hilde, forse: «Tutto ciò che facciamo è una citazione». Che non sia stato a questo punto che W. abbia realizzato in segreto di voler fuggire via?
W. aveva paura di essere «tipico», ma allo stesso tempo era consapevole che aspirare all’unicità è da illusi. Ho persino l’impressione che il sarcofago dello spasso.docx fosse un suo tentativo di accettare che non era un individuo, ma un prodotto del suo tempo e del suo ambiente.
In questa speculativa ricerca sulle tracce di W., tra memoria e indizi del presente, Tiemen Hiemstra dà voce a un tempo che ci appartiene, al desiderio recondito di essere ciò che siamo (ma chi siamo senza l’Altro? È possibile un Io senza l’Altro?) nonostante ogni tentativo esterno di appiattimento (è possibile l’Io nel mondo senza che il Mondo interferisca nell’Io?). E dà voce anche a un passato che a molti potrebbe ricordare che quel ieri ha già una decina di anni e qualcosina di più. W. è la storia di un’amicizia, è un romanzo di formazione che si svolge in pochi giorni. Ma è certo, è sicuro, che a molti dirà qualcosa di più.
Titolo: W.
Autore: Tiemen Hiemstra
Casa editrice: Adelphi
Traduttrice: Dafne Paris
Genere: Narrativa contemporanea – Bildungsroman – amicizia
Autore
Tiemen Hiemstra è uno scrittore olandese. È nato a Groningen e ha studiato a Anversa. Si è poi trasferito a Lipsia dove è diventato postino e dove ha scritto il suo primo romanzo W., pubblicato in Italia da Adelphi nel 2026.


