YORICK - rivista indipendente - ilRecensore.it
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YORICK: la lunga attività nel weird dal 1987 a oggi

LA STORIA E L’EREDITA’ DI YORICK NEL FANTASTICO

Rivista, libri, convegni e altro nel segno dei grandi di “Weird Tales”

Chi mi conosce lo sa: nel mondo del weird ci sguazzo come un’anguilla nel suo elemento naturale. Da lettrice sono sempre stata incantata dalle realtà di nicchia, quelle che devi scoprire, cercare come un esploratore in una terra sconosciuta. Mi attraggono come una fiamma attrae la falena e non posso fare a meno di voler condividere con chi subisce il fascino di questo mondo ogni mia scoperta.

Quindi oggi vi porto con me nelle lande emiliane che accolgono una realtà d’Elité che da quasi 40 anni è un punto di riferimento solido e incrollabile per i lettori di genere: Yorick, un’associazione culturale che ormai seguo da anni con grandissimo affetto e amicizia per la qualità del lavoro proposto e la grandissima passione che trasmette. 

In un mondo editoriale che è sempre più incentrato sul business, sono onorata di farvi scoprire una forma di editoria mossa ancora dal sincero amore per gli autori e le loro opere e che ancora oggi sa continuare a fare ricerca e dare spazio alle nuove leve del weird italiano estraniandosi dalle mere logiche commerciali.

Perché i libri di Yorick non li trovate nei circuiti della grande distribuzione o sui vari portali e-commerce dedicati all’editoria ma solo in eventi selezionati o contattandoli direttamente. Questo punto è molto importante, perché fa comprendere davvero quanto forte sia il loro impatto su questo segmento letterario: dopo 4 decenni sono ancora qui grazie ai lettori che cercano autenticità e qualità anche quando non è portata di mano o di click, in un mondo in cui case editrici anche importanti chiudono i battenti ogni anno.

Bando alle ciance. Vi lascio scoprire Yorick attraverso le parole di Massimo Tassi, per tutti “il Direttore”. Buona lettura!

Genesi nei giardini weird-fantasy*

Yorick è un weird-fantasy magazine – in seguito associazione culturale – fondato a Reggio Emilia nel 1987 da Massimo Davoli, Massimo Tassi e Dario Tedeschi, con Tassi, giornalista pubblicista, nel ruolo di direttore responsabile fin dalle prime battute. L’attività si è in seguito ampliata grazie a un allargamento del nucleo di redazione, storicamente composto da Massimo Davoli, Lorenzo Mussini, Paolo Tosini e Dario Tedeschi.

Tanti riconoscimenti

La testata ha attraversato quarant’anni di trasformazioni culturali senza mai perdere gli obiettivi che guardano alla valorizzazione della letteratura del fantastico per mezzo di varie modalità espressive. Dalle prime sperimentazioni nel segno dell’avventura dello scrivere, sino a diventare prestigiosa rivista-contenitore, vincitrice di più edizioni del Premio Italia e di altri riconoscimenti. Ma il premio più bello rimane il costante affetto dei lettori.

Lovecraft, Robert Howard e Clark Ashton Smith

All’origine dell’esperienza c’è in particolare la passione per Robert E. Howard, H. P. Lovecraft, Clark Ashton Smith. E per l’inossidabile Emilio Salgari, “il Capitano dell’avventura”.

Quando Yorick muove i primi passi sul finire degli anni ’80, lo fa con un formato originale che ammicca allo stile tabloid, giornalistico, stampato su carta da collezione e arricchito da illustrazioni d’impatto. La tipologia di stampa vuole recuperare il fascino dell’età d’oro del pulp americano, con l’utilizzo di linotype e clichè. Un’operazione di archeologia tipografica e letteraria. Fin da subito la linea editoriale si delinea con estrema chiarezza: esplorare l’universo della letteratura del meraviglioso attraverso vari filoni, apparentemente distanti ma profondamente interconnessi.

Ad esempio, il weird classico e l’horror cosmico, con H. P. Lovecraft e la cerchia dei corrispondenti del Maestro di Providence, che diventano idealmente il cuore pulsante della pubblicazione. Inoltre, ecco fare capolino dalle pagine retrò gli scenari tratteggiati da Robert E. Howard per Conan, Bran Mak Morn e Kull di Valusia; oppure le rarefatte atmosfere di Clark Ashton Smith, in bilico tra giardini incantati, mondi lontani nel tempo e nello spazio e misteri che riconducono a libri dei saperi arcani.

La figura di Clark Ashton Smith è stata focalizzata nella sua ampiezza di creativo globale – poeta, narratore e artista – con i volumi “Ombre dal Cosmo” (a cura di Pietro Guarriello) e “Idoli dalle stelle” (a cura di Massimo Tassi). Gli oceani lontani vengono attraversati in compagnia di Emilio Salgari e dei suoi personaggi senza tempo, come Sandokan e il Corsaro Nero.

Yorick si distingue fin dagli esordi per la pubblicazione d’inediti dei “Moschettieri di Weird Tales”: storie, poesie, trame, lettere, memorie e altro ancora; questo grazie ai contatti con gli Stati Uniti (in primis Lyon Sprague de Camp e Glenn Lord) in un periodo in cui internet era una cosa sconosciuta, quasi da Stark Trek.

In questa direzione spicca la sword & sorcery di matrice howardiana, tanto che REH trova nel nostro Paese una casa d’elezione in Yorick sin dal 1987. Attraverso i supplementi rappresentati dai Taccuini, la rivista ha proposto nel corso degli anni tante chicche howardiane: poesie e racconti meno noti che erano tra i favoriti dell’autore di Cross Plains.

Emilio Salgari e i precursori italiani del brivido

Si assiste allo studio della letteratura d’avventura popolare italiana: uno dei meriti storici e letterari di Yorick è l’aver indagato su testi di fine ‘800 e inizio ‘900 mettendo in prima linea la figura di Emilio Salgari, Giovanni Magherini Graziani e Ferdinando Paolieri. Questo connubio per certi aspetti unico ha creato un ponte ideale tra il weird anglosassone e la tradizione letteraria italiana, rilanciando scritti sorprendenti, “mimetici”, tra cui una memoria di Salgari dove egli stesso, all’epoca giovane giornalista, si trasforma in cacciatore di spettri per trascorrere una notte in un’inquietante dimora di Verona dove “ci si sente”, per svelare che…

Fucina di rarità e talenti

Yorick non si è limitata a celebrare il passato. Nel corso dei decenni è stata una vera e propria palestra per giovani autori e illustratori, molti dei quali hanno iniziato a muovere i primi passi sulle pagine della rivista del teschio “dell’essere o non essere” a fianco di firme più esperte, per cimentarsi in seguito nel panorama professionale.

La struttura interna dei numeri – spesso monografici e strutturati – e dei volumi da collezione, ha saputo alternare varie espressività e volti della scrittura creativa.

Narrativa, poesia e recuperi letterari: curatela di antologie e traduzioni d’inediti con precisione filologica grazie a nomi di spicco tra cui troviamo Mauro Corradini, Claudio De Nardi, Gianfranco de Turris, Andrea Gibertoni, S. T. Joshi, Pietro Guarriello, Luca Manini, Lorenzo Mussini, David E. Schultz e altri ancora.

Saggistica e narrativa di genere: interventi via via firmati da Carlo Baja Guarienti, Mariella Bernacchi, Lucio Besana, Lyon Sprague de Camp, Gianfranco de Turris, Fabio Calabrese, Alessandro Corsi, Roberto Fioraso, Roberto Fuiano,  Sebastiano Fusco, Claudio Gallo, Bruno Gargano, Giorgio Giorgi, Andrea Gibertoni, Pietro Guarriello, S. T. Joshi, Giuseppe Lippi, Glenn Lord, Luca Manini, Maico Morellini, Elsa Muller, Novalyne Price Ellis, Bjorn Nyber, Enrico Rulli, David E. Schultz, Michele Tetro, Paolo Tosini e tanti altri, capaci di analizzare non solo la letteratura ma anche i punti di contatto con il cinema, la pop-culture, la musica, il fumetto e il weird storicizzato; per le nuvole parlanti, memorabili le interviste agli editori (tra cui Sergio Bonelli) e agli autori di personaggi iconici (Nathan Never, Zagor, Mister No, ecc.).

Illustrazioni d’autore: copertine e illustrazioni interne firmate da Alessandro Bani, Roberto Bonadimani, Elisa Borghi, Giuseppe Camuncoli, Pompeo De Vito, David Fragale, Dalmazio Frau, Enrico Ganassi, Stefano Grasselli, Luca Michelucci, Alex Montanari, Raul Perazzi, Rosario Santamaria e altri ancora, capaci di dare forma alle inquietudini del bizzarro. La linea grafica è stata recentemente aggiornata e impreziosita delle soluzioni creative di Mauro Corradini (già Vincent Books).

L’evoluzione è una Cthulhu Invasion

Tra le evoluzioni del terzo millennio, l’approdo dei Taccuini del Circolo di Lovecraft negli albi spin-off della saga lovecraftiana e distopica Cthuhlu Invasion, con l’apporto di Alessandro Bonet, Edoardo Di Santo, Stefania Ferrari, Nicola Messina, Massimiliano Montanari, Emilio Patavini, Paolo Patria, Antonella Romaniello, Dario Sturloni, Juri Villani e altri ancora.

La saga è un esempio di progetto multimediale, rafforzato da basilari capitoli come “Magri Notturni” e “Le montagne della follia”. “Quello che non doveva essere fatto, è stato fatto. Le formule del ‘Necronomicon’ sono state incautamente pronunciate, i Grandi Antichi sono tornati per riprendere possesso della Terra”: l’operazione sposta l’orrore cosmico nel territorio italiano, i Grandi Antichi e i relativi collaborazionisti invadono la penisola. Gli autori ambientano le vicende tra antiche vestigia dello Stivale e nei boschi dell’Appennino. Un’operazione che unisce la narrativa weird a suggestive realtà del territorio, dimostrando come il fantastico possa essere radicato e declinato in chiave locale. Questi albi sono stati impreziositi da reperti di archeologia bellica e cthulhoide raccolti negli ipotetici scenari; che, ovviamente, hanno fatto la gioia dei collezionisti. Un esempio di sperimentazione e interdisciplinarità di modalità espressive.

HPL va alla scoperta delle antiche “Necropoli del Tempo”

Sempre tra i percorsi lovecraftiani, c’è l’antologia “Lovecraft. Necropoli del Tempo” (2025), con una sezione di studio e con testi inediti per l’Italia o poco conosciuti di HPL. 

“Il mio amato nonno, Wipple Van Buren Phillips, fu lui a trasmettermi l’amore per Roma. Era rimasto affascinato dalle rovine della città antica e aveva portato dall’Italia una varietà di mosaici, quadri e altri objects d’art”, affermava HPL. 

Partendo da questa testimonianza di HPL, si ipotizza anche la presenza dello scrittore nel Belpaese, in base a suggestioni, lettere, memorie di famiglia e al ritrovamento di presunti documenti. Tra le firme contenute nel volume Carlo Baja Guarienti, Gino S. Bedeschi, Andrea Berneschi, Lucio Besana, Angelo Berti, Greta Cocconcelli, Stefania Ferrari, Andrea Gibertoni, Pietro Guarriello, Nicola Lombardi, Luca Manini, Maddalena Marcarini, Nicola Messina, Massimiliano Montanari, Maico Morellini, Luigi Musolino, Paolo Patria, Rodolfo Pettazzoni, Antonella Romaniello, Enrico Rulli e altri.

Reinventarsi senza snaturarsi

Con il passare degli anni e il mutare delle ricerche, Yorick ha saputo reinventarsi senza snaturarsi. Lasciato il mitico formato tabloid di periodico-classico, l’attività si è concentrata sulla pubblicazione di libri e taccuini tematici; questi ultimi a volte realizzati in collaborazione con l’Howard Club, il Circolo Lovecraft e altre realtà gemelle, come con la rivista “IlCorsaroNero”.

Presidio culturale intramontabile

L’attività di Yorick spicca come un unicum: dalle prime, avventurose uscite degli anni ’80 fino ai raffinati volumi odierni – thanks Mauro Corradini per la grafica – presentati in festival e convegni del settore, come La Notte del Weird (prossimo appuntamento sabato 26 settembre 2026 negli storici Chiostri della Ghiara, a Reggio Emilia) e Marginalia (Milano, a cura di Maddalena Marcarini).

La rivista Yorick e la relativa associazione culturale hanno dimostrato che la passione per l’immaginario non è un solo un passatempo per nostalgici o sognatori, ma una lente culturale fondamentale per decodificare la realtà, unendo la precisione della ricerca accademica alla libertà espressiva dell’editoria indipendente, come anche ribadito con il recente volume “Lovecraft’s Library: il catalogo. La biblioteca che Lovecraft amava” a firma di S.T. Joshi e David E. Schultz, curata da Lorenzo Mussini nell’edizione italiana, dove la ricerca si addentra nello studio di Lovecraft, per svelare tante curiosità bibliofile.

Se da una parte si hanno libri vanamente inseguiti dai collezionisti, veri e propri Necronomicon contemporanei come “Lovecraftiana” (a cura di Claudio De Nardi) e “Ombre dal Cosmo” di Clark Ashton Smith (a cura di Pietro Guarriello), dall’altra emergono a nuove esplorazioni letterarie.

Indagini recenti tra alchimia e cucina fantastica

Recentemente si è indagato su Pier Carpi: con “Fantastico Pier Carpi!” (2025) i curatori Mauro Corradini e Andrea Gibertoni hanno rafforzato la valenza di Pier Carpi nelle vesti di “alchimista del ’900” grazie ad accurate ricognizioni effettuate tra fumetto, narrativa, cinema e poesia; poi, largo a “Metti Lovecraft nel piatto. A tavola con il Sognatore di Providence” (2025), in cui l’autore del Ciclo di Arkham è insolitamente visto in punta di forchetta, in base a testimonianze, epistolario e spunti narrativi. Il tutto condito da agili ricette che gli appassionati possono replicare nella propria cucina per percorrere la ghiotta strada che porta a Innsmouth.

[* Testo tratto da una conversazione con il direttore Massimo Tassi]


Sintetico sguardo storico: 1987-2026

Primo numero Yorick formato rivista: 1987 (con l’autorizzazione del Tribunale di Reggio Emilia)

Direttore: Massimo Tassi

Fondatori: Massimo Davoli, Massimo Tassi e Dario Tedeschi

Redattori storici: Massimo Davoli, Lorenzo Mussini, Dario Tedeschi e Paolo Tosini

Primo convegno e prima mostra d’illustrazioni: 1991, “Nathan Never e il futuro della fantascienza” (Reggio Emilia, con la basilare collaborazione di Bonelli Ed.). Tra i relatori: Germano Bonazzi, Nicola Mari, Antonio Serra e Ernesto Vegetti. 

Primo libro: “Il segno del serpente” di Robert E. Howard, a cura di Massimo Davoli, Massimo Tassi e Dario Tedeschi. La collana libraria prosegue tuttora. Tra gli autori pubblicati, i grandi di “Weird Tales”: Robert E. Howard, H.P. Lovecraft e Clark Ashton Smith. 

Primo albo in supplemento a Yorick: 1993.

Fondazione dell’Howard Club: 1993. Presidenti onorari (in memoriam): Glenn Lord e Lyon Sprague de Camp.

Primo albo Howard Club: 1994.  La serie continua ancora oggi (aperiodica).

Fondazione del Circolo di Lovecraft: 1994. Presidente onorario: S.T. Joshi.

Primo albo Circolo di Lovecraft: 1995. La serie dei Taccuini di studio prosegue ancora (aperiodica). 

Fondazione Gruppo letterario di attività salgariane: 1996.

Primo albo Gruppo letterario attività salgariane: 1996. La serie, aperiodica, prosegue tuttora.

Fondazione Associazione Yorick per la Cultura: 2001.

Prima spedizione in Medio Oriente sulle tracce di Abdul Alhazred: 2008, Mission Necronomicon.

Prima installazione creativa site-specific: 2010, “Genius Loci” (Appennino Tosco-Emiliano).

Primo albo spin-off Circolo di Lovecraft: 2021, serie Cthulhu Invasion. La serie lovecraftiana e distopica prosegue tuttora (aperiodica).

I volumi più rari di Yorick: H.P. Lovecraft e Altri, “Lovecraftiana” (1994, a cura di Claudio De Nardi); Clark Ashton Smith, “Ombre dal Cosmo” (1999, a cura di Pietro Guarriello). 

Tra i curatori dei libri delle collane di Yorick: Mauro Corradini, Massimo Davoli, Claudio De Nardi, Gianfranco de Turris, S.T. Joshi, Andrea Gibertoni, Pietro Guarriello, Lorenzo Mussini, David E. Schultz, Dario Tedeschi, ecc.

Ultimo libro: primavera 2026, S. T. Joshi e David E. Schultz, “Lovecraft’s Library. La biblioteca che HPL amava”, edizione italiana a cura di Lorenzo Mussini su espressa autorizzazione Hippocampus Press.

– Prossimo convegno: “Atavica/Arkana: luoghi e creature impossibili nelle antiche civiltà” (sabato 26 settembre, dalle ore 17, negli storici Chiostri della Ghiara, Reggio Emilia. A cura di Mauro Corradini, Andrea Gibertoni e Massimo Tassi).

— Profilo MT —


Massimo Tassi - direttore - Yorick - ilRecensore.it

Massimo Tassi, giornalista pubblicista, dal 1985 scrive per Il Resto del Carlino, per cui cura rubriche sportive e culturali. Dirige Yorick dalla fondazione (1987), la più longeva pubblicazione del settore weirdfantasy che si fregia di molti di riconoscimenti: 25 trofei ottenuti nelle varie categorie del Premio Italia (World Sf Italia), di cui 11 come migliore rivista.

È tra i fondatori della rivista Ilcorsaronero. Ha scritto introduzioni ai romanzi dell’Opera omnia di Emilio Salgari (Fabbri) e ha curato pubblicazioni di Robert E. Howard per vari editori.

Ha vinto due edizioni del Premio Italia (World Sf Italia), categoria narrativa: con Paolo Tosini nel 1998 e con Roberto Fuiano nel 2001.

Ha scritto articoli su REH per i fumetti di Conan editi negli anni ’90 dalla Marvel Italia.

Conoscitore del Vicino Oriente, è ideatore dell’iniziativa avventurosamente lovecraftiana Mission: Necronomicon, una serie di spedizioni alla scoperta degli scenari cari all’Arabo folle.

L’esperienza è stata documentata con un’esposizione di foto e oggetti alla libreria Miskatonic (Reggio Emilia), con la cura di Stefania Ferrari e l’organizzazione di Andrea Gibertoni. Si è formato alla Facoltà teologica dell’Emilia-Romagna. Studioso di archeologia biblica, ha collaborato con il museo dello Studium Biblicum Franciscanum (Gerusalemme).

Autore

  • laura_lag

    Laura.
    Classe 1987.
    Lei è un caos calmo.

    Da dieci anni si occupa di comunicazione a 360° per un Brand di moda del comasco giocando e sperimentando con parole e immagini.

    Nasce come lettrice in modo timido durante le scuole medie dove capisce subito che i suoi generi di riferimento non saranno mai "tranquilli".
    Al liceo la passione per i libri esplode e negli anni diventa qualcosa di fondamentale come respirare o dormire.

    Complice una formazione universitaria in mercati dell'arte prima e comunicazione per le imprese poi, insieme all'amore per la lettura sviluppa una forte adorazione per mostre, cinema e fotografia nonché per la scrittura come mezzo espressivo.

    Nel tempo libero ama lo sport ma soprattutto il contatto con la natura che negli ultimi anni l'ha trasformata in un vero folletto dei boschi.

    Testarda, sognatrice, idealista, permalosa, lunatica, leale, comprensiva, passionale nelle cose della vita.
    È una introversa-estroversa che si batte sempre per ciò in cui crede, anche quando vuole dire lottare contro i mulini a vento, e che non teme la solitudine e i vuoti.

    Ama i tatuaggi e il suo aspetto da ragazza della porta accanto si scontra con un amore smisurato per tutto ciò che è horror, gotico e dark, quindi non lasciatevi ingannare dalle apparenze.
    Sul suo comodino non mancheranno mai letture da brividi o romanzo intensi che scavano nell'animo umano.

    Questa passione per la lettura e tutto ciò che ruota intorno ai libri l'ha portata due anni a trasformare la sua pagina Instagram @laurag_lag in un luogo magico dedicato a recensioni, interviste ad autori e case editrici e progetti letterari.

    è anche membro direttivo di un collettivo di scrittura e illustrazione horror, Weird, Gotica al femminile @coven.riunito

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