Il cielo degli invisibili - ilRecensore.it
Il cielo degli invisibili - ilRecensore.it

Il cielo degli invisibili di François Morlupi

Il cielo degli invisibili: un noir umano che dà voce a chi il mondo non vede

A Roma di più sacro del Vaticano c’è solo il paninaro, anche detto lo “zozzone”: l’ultimo baluardo contro l’ipoglicemia e la solitudine, il titolare del chiosco che smercia salsiccia, wurstel, cotolette o hamburger, accompagnati da robusti condimenti ad alto apporto calorico. Il paninaro frigge, unge e sfama facendo le domande giuste. Ma la regola dello zozzone non vale solo a Roma: è un comandamento universale.

Otello De Bartolo è un paninaro diverso dagli altri, è un patito della narrativa al punto da aver dedicato il suo menu ai grandi capolavori della letteratura.

Ai “Panini parlanti” si addentano prelibatezze che portano nomi unici – “Guerra e pace”, “Madame Bovary”, “Delitto e Castigo” – innaffiate da salse altrettanto uniche: “Edmond Dantès”, “Smaug”, “Padron ’Ntoni”. Il chiosco è un vecchio autobus Fiat anni cinquanta, parcheggiato davanti al Policlinico Umberto I: carrozzeria blu, interni rossi, lavagna luminosa, una piccola biblioteca alle spalle della piastra e un pappagallo cenerino, Virgilio, che urla i prezzi meglio di qualsiasi registratore di cassa.

Di notte, tra zanzare e clienti affamati, diventa un avamposto di umanità in una metropoli che corre senza guardare. Poi, un giorno, De Bartolo si accorge che un cliente abituale, Joseph Koné, specializzando ventisettenne presso il Policlinico, non si fa vedere da un po’. E infatti è scomparso nel nulla. A complicare il tutto si aggiungono le morti di alcuni clochard della zona. Ce n’è abbastanza per cominciare a indagare.

Ad affiancare Otello nella ricerca della verità ci sono Alice Penna, la giovane aiutante che ha un talento per i social, la Marchesa Margherita, transessuale elegante e fatale, e Giuseppe, senzatetto gentile, tifosissimo del Milan. Il gruppo di detective per caso si ritroverà nei guai e finirà per scontrarsi con il maresciallo dei carabinieri Manlio Buzzini, uomo di cultura raffinata, dottore in filosofia, diverso in tutto da De Bartolo ma al tempo stesso molto simile, che rimarrà affascinato da quegli indagatori fragili e solidali.

Il cielo degli invisibili è un romanzo nero e luminoso insieme, una commedia dal retrogusto amaro sulla condizione umana, la storia di una città che divora i propri figli e di chi resiste ai margini.

Morlupi e il romanzo sociale: dopo il commissario ipocondriaco è tempo del paninaro investigatore.

François Morlupi ha inventato un genere tutto suo. Dai tempi di “Come delfini tra pescecani” è entrato nel cuore dei lettori inventando un universo letterario a cui è difficile dire, almeno per ora, addio.

I cinque di Monteverde sono stati per anni circondati da un grandissimo successo: selfie di fan con il libro in mano, citazioni condivise, presentazioni affollate di lettori affezionati alle vicende del commissario e della sua squadra.

Dopo il suo ultimo romanzo dedicato ai cinque, “Segnale assente” – Salani editore – che si è aggiudicato il Premio Nabokov nella sezione crime lo scorso 21 marzo, dal 24 marzo è tornato in libreria con un nuovo lavoro firmato per Feltrinelli editore: “Il cielo degli invisibili”.

All’autore stanno da sempre a cuore i temi sociali, e lo dimostra attraverso personaggi come Ansaldi e il suo rapporto con l’ansia, oppure nelle indagini affrontate insieme alla sua squadra. Dark web, spaccio di droga e abuso di sostanze tra i giovani sono solo alcuni dei temi già esplorati nei lavori precedenti.

In questo nuovo e toccante romanzo, Morlupi indaga il mondo degli invisibili: i senza nome, coloro che non hanno un tetto, i clochard. Il mondo dei senza fissa dimora, non è solo uno sfondo narrativo, ma il vero fulcro etico della storia.

Tutto ha inizio quando, una sera, Otello De Bartolo, proprietario del chiosco ambulante “Panini Parlanti”, nota l’assenza al solito appuntamento di Joseph Koné, specializzando in medicina che lavora davanti al chiosco, al Policlinico Umberto I.

Joseph Koné sparisce come una stella cadente che si perde nel cielo. Assieme alla scomparsa del giovane ragazzo, a Roma, cominciano a morire, diversi homeless. Otello, diviso tra il lavoro e i battibecchi con il suo giovane braccio destro, Alice Penna, si insospettisce e decide di indagare autonomamente, entrando inevitabilmente in conflitto con la squadra dell’Arma dei Carabinieri guidata da Manlio Buzzini, uomo raffinato e amante della filosofia.

Ma al chiosco “Panini Parlanti” gravitano, come splendide stelle, altri personaggi: la marchesa Margherita, una transessuale “femme fatale” che con il suo fascino aiuterà De Bartolo nella ricerca della verità sulla scomparsa di Koné; Giuseppe, un senzatetto che sembra avere un jukebox al posto del cuore, inseparabile dalla sua chitarra e tifosissimo del Milan; il Professore, uno strambo signore perennemente vestito in giacca e che, dopo anni di ricerche, ha tirato fuori “un elenco esaustivo di chi aveva abbandonato il transito terrestre in maniera memorabile”; e, ultimo, Virgilio, il pappagallo cenerino “che urla i prezzi meglio di qualsiasi registratore di cassa”.

Questo nuovo universo letterario di Morlupi è magico: è fatto di momenti di dolcezza che non cadono mai nella banalità della retorica. Gli spunti di riflessione che si ricavano da questa lettura sono molteplici; spunti di riflessione che aprono interrogativi importanti nel lettore.

L’indagine sulle morti dei senza tetto getta una luce su quello sguardo indifferente che c’è oggi sulla problematicità di chi non ha una fissa dimora, di chi non stringe niente in mano e trova, vagabondando per le strade, il suo immancabile appuntamento con la morte.

Il cielo degli invisibili è un romanzo sociale, perché restituisce una voce e una dignità a chi non ce l’ha, solleticando la coscienza del lettore conducendolo alla scoperta di cosa significa essere invisibile. 

“Quand’è che il mondo si accorgerà che esistiamo, restituendo a ognuno un nome e un cognome?”

L’autore racconta una realtà sociale verosimile, impugnando una penna vera, umana e graffiante, rendendo le emozioni degli “invisibili” reali.

“Dall’inizio della sua seconda vita, ogni santo giorno del cielo era stato senza sole”.

La tensione dell’indagine è ben costruita: ci sono gli sguardi sfuggenti di chi è indagato, i non detti di chi nasconde qualcosa che aleggiano come uno strano vento e l’annuncio di una catastrofe inevitabile.

Il finale contiene un bel colpo di scena: i fazzoletti per asciugare le lacrime sono obbligatori. Ma non solo per il finale, perché Morlupi, con questo romanzo, dimostra di essere anche uno scrittore che non si sottrae alla dolcezza della malinconia del passato.

È un ritorno in libreria che ha il sapore di una riunione di famiglia. Un nuovo gruppo di personaggi che fa subito breccia nel cuore del lettore, facendolo sentire parte di una piccola comunità che accoglie tutti e che ammette, senza giudicare, qualsiasi realtà.

Morlupi

François Morlupi (1983), italo-francese, è l’autore della popolarissima serie dei Cinque di Monteverde, i cui diritti sono stati ceduti per la trasposizione televisiva e la realizzazione di una graphic novel.

Autore

  • Gabriel Uccheddu

    Gabriel Uccheddu nasce a Roma in una caldissima giornata di agosto. Nel 2020 pubblica il suo primo romanzo dal titolo “Mancavi solo tu’’ ispirato alla sua attività di volontariato di clownterapia che conduce negli ospedali di Roma; a questo è seguito un breve racconto pubblicato in self-publishing: “L’anima salvata’’. Attualmente sta concludendo gli studi del corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l’università di Tor Vergata (Roma Due), dove ha modo di approfondire tematiche importanti sotto ogni punto di vista. Le sue passioni sono i libri, la scrittura e il cinema. Ama il contatto con il pubblico e gestisce un blog Instagram dove intervista autori e promuove la lettura. Ama stare a contatto con la natura e cucinare ottimi piatti della tradizione romana mentre sorseggia un calice di vino rosso. Seguimi su Instagram https://instagram.com/bribooks.ufficiale?

    Visualizza tutti gli articoli

ilRecensore.it non usa IA nelle recensioni

X