Sull’eguaglianza di tutte le cose. Lezioni americane: Carlo Rovelli e la realtà come relazione, scienza, conoscenza e umiltà davanti al mondo
Sinossi
Nell’illustrare la grande rivoluzione scientifica in corso, Carlo Rovelli ci pone dinanzi alla sua più importante – e allarmante – implicazione: l’impossibilità di trovare un fondamento ultimo della realtà.
«La realtà, come ci appare oggi, è più tenue di quella immaginata dai vecchi modelli fisici o metafisici: è fatta di accadimenti, eventi discontinui, probabilistici, impermanenti, situati l’uno rispetto all’altro, che esistono solo relativamente l’uno all’altro. Non vive in uno spazio, non si dipana in un tempo. È una trama fine, intricata e fragile come un pizzo veneziano… La nostra conoscenza di questa realtà è un evento fra eventi, parte delle trame stesse che riflette».
La scienza del XX secolo ha modificato per sempre la nostra comprensione della realtà, anche se siamo ben lontani dal poter affermare che questa realtà abbia un senso (forse non accadrà mai)
Eppure, è grazie alla meccanica quantistica che il pensiero può dirsi per la prima volta libero di percorrere strade veramente ignote. A coltivare quello shock permanente, fatto di «stupore e vertigine», è Carlo Rovelli che, dalle “Sette brevi lezioni di fisica”, con leggerezza si muove fra gli abissi speculativi della relatività quantistica, senza paura di toccarne il fondo – anche perché quel fondo, secondo lui, non esiste. «Elettroni e mente, sassi e leggi, giudizi e galassie non sono di natura essenzialmente diversa gli uni dagli altri. Sono nozioni che si illuminano a vicenda».
Di questo continuo gioco di specchi è fatto il mondo, e per comprenderlo in tutta la sua complessità, per vederne la coerenza e «sentire che è la nostra casa», scrive Rovelli, bisogna fare un salto ulteriore e accogliere l’incertezza che è al cuore della conoscenza, quella che porta all’«eguaglianza di tutte le cose». Come il personaggio di un racconto del Zhuangzi – uno dei grandi libri dell’antichità – che dopo aver sognato di essere una farfalla «svolazzante e soddisfatta della sua sorte» non sa più se è stato lui a sognare la farfalla o è la farfalla a sognare lui.
Recensione
È da un po’ di tempo che è emersa una nuova concezione della realtà. Ci sono altri due libri, per lo meno quelli letti e che vengono in mente, dove è suggerita una visione del mondo in cui tutto è in relazione e nulla è poi così distaccato come molte volte appare.
Di questi due libri, uno è ancora una volta di Carlo Rovelli e s’intitola Helgoland, sempre pubblicato da Adelphi. Sempre affidandosi alla memoria, quello che emerge è che ogni cosa sia in relazione a qualcos’altro.
In Helgoland e soprattutto in questo libro Sull’eguaglianza di tutte le cose. Lezioni americane, è possibile cogliere e intravedere sempre di più l’imminente rivoluzione che vede come protagonista il pensiero.
Pensiero che inevitabilmente si rifarà sul nostro modo di vedere, di comprendere e di agire del e nel mondo.
La fisica quantistica ci chiede di abbandonare una venerabile struttura di pensiero che ha sostenuto a lungo la nostra intera visione del mondo: l'idea che il mondo possa essere pensato come composto da cose che hanno sempre proprietà proprie, indipendentemente da altro.
Sull’eguaglianza di tutte le cose. Lezioni americane, di Carlo Rovelli, non è una lettura da esibire con leggerezza per impressionare un amico davanti a una birra, una nonna indulgente o una nuova fiamma al primo appuntamento.
Rovelli andrebbe letto per ragioni ben più profonde: perché ci riporta all’essenziale, ricordandoci che siamo esseri umani, affamati di conoscenza e inevitabilmente fallibili. Soprattutto, ci invita all’umiltà.
Sull’eguaglianza di tutte le cose è una lettura consigliata a chi non teme di rimettere in discussione le proprie certezze, a chi è disposto a rivedere il proprio sapere e, se necessario, a rinunciare a una visione del mondo ormai rassicurante ma incompleta.
Leggendo il libro di Caro Rovelli potremmo accorgerci e accettare con un certo grado di timore e incomprensibilità come il mondo così come noi lo conosciamo in realtà non lo conosciamo affatto. La scienza, la realtà raccontataci dal fisico italiano appare veramente come quel luogo che esiste in virtù di chi o cosa interagisce.
In passato ci era sembrato che liberarsi da ogni dipendenza dalla prospettiva fosse necessario per accedere a qualcosa di solido. Non lo è: cercare di costruire una prospettiva oggettiva assoluta ci rende ciechi all'aspetto relazionale della realtà rivelato dai fenomeni quantistici, come è stato riconosciuto da Niels Bohr.
La nostra conoscenza racchiude una prospettiva sulla realtà. La realtà è un rispecchiarsi di prospettive le une nelle altre, delle quali la nostra conoscenza è una componente.
Ci sono diversi modi di vedere e dunque di comprendere le cose.
Ma soprattutto, qualsiasi modo esista di vedere e di comprendere, noi non possiamo fare a meno di prendere in considerazione che il solo modo che abbiamo di conoscere passa tramite noi.
Le lezioni che compongono il libro sono 6+1 (ricordano un po’ le Sette brevi lezioni di fisica, edito Adelphi, ma non sono brevi e non sono proprio sette): Lezione prima. La struttura relazione della realtà (Terra; Velocità, Quanti; Prospettive); Lezione seconda. Dall’interno del cerchio (Conoscenza; Certezza; Informazione; Circolarità); Lezione terza. Lo spaziotempo è un processo quantistico (Tempo; Spazio; Gravità; Reti); Lezione quarta. Vivere nel corso del tempo (Flusso; Memoria e cause; Libertà); Lezione quinta. Cosa esiste? (Molteplicità; Unità; Morale); Lezione sesta. Senza certezza né fondamenti (Relazioni; Pesci; Fondamenti); Appendice. Come funziona la scienza? (Continuità con il senso comune; Continuità storica; L’ovvietà è fuorviante; Strumenti modali, non modelli; I concetti evolvono; Pensiamo per metafore; Fisica fuori strada).
A voi lasciamo il compito e la delizia di scoprire ogni singola lezione o quella che più vi incuriosisce. Quello che ancora possiamo dirvi, e infine ripetervi, è che all’interno del libro troverete un invito a riguardare e a ripensare il mondo anche in vista dell’imminente cambio di paradigma (già in corso).
Diventa allora essenziale comprendere che ciascuno di noi, ogni singola presenza, è parte integrante del processo della conoscenza. Non esiste una conoscenza pura o completamente oggettiva: essa è sempre intrecciata a qualcosa di imprescindibile, ovvero alla presenza di chi conosce, all’atto stesso del conoscere
la conoscenza è anche una correlazione fisica. Non esiste fuori dalla realtà fisica. A conoscere è qualcuno o qualcosa di reale e fisico.
In conclusione, se c’è qualcosa che veramente insegna Rovelli, questa è l’umiltà che tutti noi dovremmo in un certo modo possedere per poterci dire essere umani e, come tali, sentirci eguali davanti a questo spettacolo che è la vita stessa.
Ci scambiamo informazioni attraverso parole e sguardi, come le galassie comunicano l'una con l'altra inviandosi fotoni e polvere di stelle.
Capiamo il mondo in termini di relazioni fra processi che si influenzano l'un l'altro e hanno informazione l'uno dell'altro, e la nostra comprensione del mondo come caso particolare di queste informazioni.
Autore: Carlo Rovelli
Titolo: Sull’eguaglianza di tutte le cose. Lezioni americane
Casa editrice: Adelphi
Genere: Scienza – saggi
Autore
Carlo Rovelli
Laureato in Fisica all’Università di Bologna, ha poi svolto il dottorato all’Università di Padova. Ha lavorato nelle Università di Roma e di Pittsburgh, e per il Centro di Fisica teorica dell’Università del Mediterraneo di Marsiglia. Ha introdotto la Teoria della gravitazione quantistica a loop, attualmente considerata la più accreditata in ambito fisico.
Si è dedicato anche alla storia e alla filosofia della scienza con il libro Che cos’è la scienza. La rivoluzione di Anassimandro (Mondadori Università, 2011).
Tra gli altri suoi libri, Che cos’è il tempo? Che cos’è lo spazio? (Di Renzo Editore, 2010), La realtà non è come ci appare. La struttura elementare delle cose (Raffaello Cortina Editore, 2014), Sette brevi lezioni di Fisica (Adelphi, 2014), Helgoland (Adelphi, 2020), Relatività generale (Adelphi, 2021).
Nel 2023 è uscito, sempre per le edizioni Adelphi, Buchi bianchi. Dentro l’orizzonte, entrato immediatamente ai primi posti delle classifiche di vendita. Nello stesso anno esce per Solferino, Lo sapevo, qui, sopra il fiume Hao. Articoli per giornali.
Nel 2025 pubblica per Feltrinelli insieme a Massimo Tirelli, Giorgia Marzano e Francesca Zanini, Il volo di Francesca, un memoir politico sulla libertà, sul coraggio di affrontare l’ignoto e la diversità.


