I sette quadranti
I sette quadranti

I SETTE QUADRANTI DI AGATHA CHRISTIE – La serie e le distanze dal romanzo

I sette quadranti: un adattamento elegante, ma lontano dallo spirito del romanzo

I sette quadranti - serie Netflix - Abbiamo visto - ilRecensore.it

DATI SULLA SERIE

Regia: Chris Sweeney
Sceneggiatura e showrunner: Chris Chibnall
Durata: circa 50 minuti a episodio / 3 episodi
Genere: Giallo, mystery, period drama
Piattaforma: Netflix – dal 15 gennaio 2026

INTRODUZIONE ALLA SERIE

In occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Agatha Christie, Netflix propone I sette quadranti di Agatha Christie, miniserie in tre episodi tratta dall’omonimo romanzo del 1929, uno dei titoli meno celebri ma più ambigui e affascinanti della produzione dell’autrice.

L’operazione è affidata a Chris Chibnall, autore di Broadchurch e già showrunner di Doctor Who, che sceglie di non limitarsi a un adattamento filologico. Al contrario, Chibnall interviene in modo deciso su struttura, personaggi e motivazioni, dando vita a una rilettura che guarda più al thriller cospirativo e all’indagine psicologica che al classico whodunit christiano.

Il risultato è una serie visivamente raffinata, spesso suggestiva, ma anche profondamente divisiva.

PUNTI CHIAVE DELLA SERIE

Fatti

Un ricevimento mondano nella storica dimora di Chimneys, affittata per necessità economiche a nuovi e volgari industriali, degenera in tragedia dopo uno scherzo apparentemente innocuo: otto sveglie nascoste nella stanza di un giovane ospite. Al risveglio, l’uomo viene trovato morto e sette orologi sono disposti in modo inquietante, mentre l’ottavo è scomparso.

Bundle e Gerry - I sette quadranti - Abbiamo visto - ilRecensore.it
Personaggi
  • Lady Eileen “Bundle” Brent (Mia McKenna-Bruce), giovane nobildonna e protagonista
  • Lady Caterham (Helena Bonham Carter), madre di Bundle, figura centrale e ambigua
  • Gerry Wade (Corey Mylchreest), vittima del mistero
  • Jimmy Thesiger (Edward Bluemel), amico di famiglia
  • Bill Eversleigh (Hughie O’Donnell), presenza chiave ma poco sviluppata
  • Sovrintendente Battle (Martin Freeman), Scotland Yard
Luoghi

Dalla campagna inglese dei grandi manieri aristocratici alla Spagna di Ronda, con il suo iconico ponte, la serie costruisce un immaginario elegante e fuori dal tempo, perfettamente in linea con le atmosfere degli anni ruggenti.

Mia McKenna-Bruce in Bundle - Abbiamo visto - ilRecensore.it

TRAMA

Dopo la morte sospetta di Gerry Wade, archiviata frettolosamente come incidente o suicidio, Lady Eileen “Bundle” Brent rifiuta la versione ufficiale dei fatti. Profondamente coinvolta sul piano personale (questo risvolto sentimentale è distante dal romanzo) la giovane decide di indagare autonomamente, seguendo indizi lasciati dalla vittima e addentrandosi in un intrigo che ruota attorno a una misteriosa organizzazione nota come I sette quadranti.

L’indagine, inizialmente privata e quasi istintiva, si allarga progressivamente fino a coinvolgere complotti politici, spionaggio e segreti capaci di mettere in crisi certezze familiari e affettive.

Sono diversi i punti in cui I sette quadranti di Agatha Christie si discosta dal romanzo originale e non sempre le scelte televisive hanno la meglio. Il caso più emblematico riguarda proprio Bundle, uno dei personaggi femminili più moderni e rivoluzionari creati da Agatha Christie.

Nel romanzo, Lady Eileen Brent è un’eroina sorprendentemente avanti per la sua epoca: indipendente, ironica, determinata, capace di muoversi con naturalezza in un mondo maschile senza mai chiedere il permesso. Agatha Christie, del resto, non ha mai nascosto il proprio sguardo progressista, né la volontà di costruire figure femminili dotate di autonomia di pensiero e azione.

Nella serie, invece, Bundle appare spesso trattenuta, insicura, costretta a legittimare ogni scelta. Più che una giovane donna libera, sembra talvolta una protagonista che deve farsi spazio in una storia che fatica a concederglielo pienamente. Una rilettura che finisce per ridimensionare la forza originaria del personaggio.

A questo si aggiunge una sensazione diffusa di nodi narrativi non approfonditi. In particolare, il rapporto tra Bundle e Bill, centrale nel romanzo sia sul piano emotivo che investigativo, resta qui sospeso, accennato, privato del suo peso reale. Allo stesso modo, la società segreta dei Sette Quadranti, fulcro dell’opera letteraria, viene ridotta a elemento funzionale, senza che se ne esplorino davvero i risvolti, il significato e la portata. Senza parlare poi della scelta di un finale completamente diverso dal romanzo.

Dove la serie invece colpisce nel segno è nella messa in scena. Le ambientazioni sono splendide: Ronda e il suo ponte offrono un’apertura visiva di grande impatto, mentre i manieri inglesi restituiscono un’Inghilterra aristocratica sospesa nel tempo. La scena iniziale è una vera immersione nelle atmosfere degli anni Venti, elegante e suggestiva.

Helena Bonham Carter - in lady Caterham. I sette quadranti  - Abbiamo visto - ilRecensore.it

Notevole anche il personaggio della madre, Lady Caterham, magnificamente interpretata: una presenza magnetica, complessa, tra le più riuscite dell’intera miniserie. Peccato, invece, per il sottoutilizzo di interpreti come Helena Bonham Carter e Martin Freeman, che restano spesso ai margini di una narrazione che avrebbe potuto valorizzarli molto di più.

A differenza di molti critici, non considero I sette quadranti una serie noiosa: nulla che abbia a che fare con Agatha Christie può davvero esserlo. Piuttosto, si ha la sensazione di trovarsi di fronte a un appuntamento mancato. Con una maggiore fedeltà allo spirito del romanzo, qualche approfondimento in più e forse uno o due episodi aggiuntivi, questa miniserie avrebbe potuto trasformarsi in un adattamento davvero memorabile.

Così com’è, resta un prodotto elegante, curato, interessante, ma incapace di sfruttare fino in fondo la ricchezza dell’opera da cui proviene.

Autore

  • Patrizia Picierro

    Socia fondatrice della Rivista ilRecensore.it
    SEO Content Creator, traduttrice, Blogger e firma di interviste e recensioni su vari siti letterari.

    Cresciuta a Goethe e cioccolata, ho trascorso gran parte della vita tra l’Italia, la Germania e la Francia, apolide nel Dna tanto quanto nel Pensiero.
    Gli studi classici prima e Scienze Politiche poi, hanno sviluppato il mio senso critico, sfociato poi nella mia vita da BookBlogger.
    Sono sempre in cerca della storia perfetta.
    In borsa porto Joyce e Jackson, le penne che compro in giro per il mondo e tanta passione.

    Visualizza tutti gli articoli

ilRecensore.it non usa IA nelle recensioni

X