L’inverno delle stelle: un romanzo di formazione nel cuore della guerra
SINOSSI
Fiesole, 1943. Sirio è una ragazzina con un nome da maschio e un talento innato per le bugie. Con la sua banda di amici attraversa boschi, cave e rovine, in un mondo dove la guerra sembra ancora lontana.
L’armistizio dell’8 settembre, però, cambia tutto. In un castello fra le colline trovano un soldato ferito, incapace di parlare e senza memoria. È un nemico o un essere umano da salvare? Il gruppo si divide: qualcuno vuole aiutarlo, qualcun altro lasciarlo morire. Sirio sceglie la compassione e inizia una corsa sfrenata contro la paura, il tempo, la logica feroce della guerra.
Mentre il mistero attorno all’uomo si infittisce, Sirio scopre che crescere vuol dire anche perdersi, sbagliare, mettersi in pericolo. E decidere, alla fine, da che parte stare.
Dall’autrice de I giorni di Vetro, un’avventura appassionante che è anche un romanzo di formazione. Un libro coraggioso, un inno alle scelte individuali che hanno il potere di determinare il corso della Storia.
RECENSIONE
Questo faceva, la guerra. Sfracellava le famiglie, gli amori, la speranza, ogni possibile felicità. Rompeva tutto. Com'era possibile che esistesse qualcosa così?
L’inverno delle stelle di Nicoletta Verna, edito Rizzoli, è l’esordio nella letteratura per ragazzi di una delle penne più interessanti della narrativa italiana contemporanea.
È un romanzo ricco di spunti di riflessioni, di aneddoti, di dettagli riportati alla luce. È una storia che, soprattutto nella seconda parte, ospita nomi illustri del panorama italiano che si sono distinti durante il periodo bellico: nomi che risuonano immediatamente, ad un lettore adulto, e che vanno almeno sottolineati ad un pubblico più giovane e acerbo.
… un padre me lo inventavo. Mi inventavo moltissime cose, a dire il vero. Le bugie erano la mia libertà. E non capivo perché per i grandi era sbagliato dirle.
La peculiarità del romanzo che rende L’inverno delle stelle un unicum tra i volumi legati alla Seconda Guerra Mondiale è, senza dubbio, la voce protagonista.
Sirio è una ragazza abituata a lottare, a dire bugie e a creare mondi inventati, a stare in mezzo ai maschi fuori dalle mura domestiche, proprio perché una figura paterna lei non ce l’ha.
… perché mi aveva dato un nome da maschio. Del nome non me ne importava granché, alla fine, ché tanto un nome non vuole dire niente e anzi, il più delle volte inganna.
In casa convive con una madre fatta di spigoli e silenzi, ricca di idee che, a mano a mano che i capitoli scorrono, emergono in maniera sempre più netta. Sirio è a capo di una banda: lei, ragazza, è il capo di un gruppo di ragazzi che inizialmente la seguono, in un sistema gerarchico fatto di autorità e sottoposti.
Questo finché la guerra, quella dei grandi, non irrompe e manda in pezzi anche gli schemi dei piccoli. Perché a pesare su di loro iniziano ad esserci le ideologie dei padri, le condanne subite, le origini delle famiglie.
“Ci hanno espulsi perché siamo ebrei.”
“E allora? Cosa avete fatto di male?” Cesco diventò rosso fino alla punta dei capelli.
“Abbiamo fatto che non apparteniamo alla razza italiana.”
“E a chi importa?”
“Non lo so. Ai razzisti.” Vidi Cesco che stava per piangere, così cambiai discorso. Però dal giorno stesso decisi di non andare più nemmeno io alle parate, per protesta contro i razzisti.
Ed ecco che il romanzo di Verna si scinde: se, nella prima parte, predomina l’età fanciullesca, quella fatta di gruppi dei pari, di giochi e scontri per rivendicare un diritto, di sguardi furtivi che suonano nuovi al battito del proprio cuore, nella seconda parte lo scenario della Seconda Guerra Mondiale irrompe come un bombardamento che sconquassa le abitazioni, fin dalle fondamenta.
La guerra era arrivata in Italia. Non più bombe dall'alto, da gente invisibile, ma soldati in carne e ossa.
La banda si sgretola. Non ci sono più buoni o cattivi, tutto si mescola in un’accozzaglia che puzza di sangue e morte.
Con uno stile immediato grazie alla lingua diretta e affilata di Sirio, appare un mostro che altri non è se non un soldato scampato a un attacco.
“Adesso ascoltatemi. Quell'uomo bisogna salvarlo. Non perché è amico o nemico, ma perché è un uomo. Questa è l'unica cosa che conta.”
Un mostro che segna, inevitabilmente, una scissione: alcuni dei ragazzi della banda se ne vanno, spariscono; altri, come Dante e Pietro, si estremizzano e fanno delle loro idee dei capisaldi imprescindibili. Sirio osserva, si muove, testarda, porta avanti le sue convinzioni. Sirio sbaglia, lo riconosce, cerca di rimediare.
La guerra era questo. La paura di tutto, la speranza che non capitasse a noi, e il dolore, perché comunque capitava agli altri.
L’inverno delle stelle scorre rapido, grazie ad una struttura narrativa composta di blocchi separati: una prima parte più incentrata sul flusso del romanzo di formazione; uno stacco con una serie di lettere; una seconda parte dove la Storia irrompe e scuote i protagonisti noti del romanzo per poi chiudersi, nuovamente, con una dimensione epistolare e corale.
È davvero un libro che racchiude una trama ricca di eventi storici troppo spesso dimenticati che ci riguardano da vicino (il bombardamento di Firenze, Carlo Levi che scrive Cristo si è fermato ad Eboli in una situazione precaria, il ruolo di Margherita Hack e della lotta partigiana in Toscana).
… Dove si stagliavano le ville, i magnifici palazzi, i giardini, adesso c'era solo un'immensa distesa di rovine. Le persone vagavano per le strade, stordite, senza nemmeno capire dove si trovavano. Al frastuono delle bombe si era sostituito un silenzio spettrale, rotto solo dalle grida e dai pianti di chi era ancora vivo, come se essere sopravvissuti fosse motivo di dolore, non di sollievo. Solo i morti stavano zitti.
L’inverto delle stelle di Nicoletta Verna è un romanzo storico che regala al lettore la possibilità di saperne di più, di approfondire, di conoscere fatti che spesso, troppo spesso, sono ridotti ad un piccolo paragrafo nei libri di scuola.
È una storia che racconta di ragazzi giovani che si sono trovati la vita stravolta, da un giorno all’altro; che sono stati costretti a nascondersi a causa di leggi disumane che pendevano sulla loro testa per i motivi più assurdi e futili.
È un libro che, nell’ultimo anno della scuola secondaria di I grado e negli anni del biennio, può essere un supporto notevole per le materie studiate tra i banchi. Perché, inoltre, dona un nuovo punto di vista ad uno spaccato già noto, rendendo il passato, in alcuni punti, estremamente presente.
“Cerchiamo di vivere in pace, qualunque sia la nostra origine, la nostra fede, il colore della nostra pelle, la nostra lingua e le nostre tradizioni. Impariamo a tollerare e ad apprezzare le differenze. Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, la peggiore delle quali è la guerra” [M. Hack]
Titolo: L’inverno delle stelle
Autore: Nicoletta Verna
Editore: Rizzoli
Genere: Narrativa italiana – Narrativa per Ragazz* – Young
Età di Lettura: +11
AUTRICE

Nicoletta Verna è nata a Forlì, ma vive a Firenze, dove lavora come editor di narrativa italiana.
Ha pubblicato per Einaudi Il valore affettivo (2021), che ha avuto la menzione speciale al Premio Calvino e ha vinto il Premio Severino Cesari e il Premio Massarosa.
Nel 2024 è uscito I giorni di Vetro, un caso letterario che ha vinto numerosi premi fra cui l’EUPL – European Union Prize for Literature, il Premio Manzoni per il Romanzo Storico, il Premio Sila ’49, ed è in corso di traduzione in diversi Paesi.


