Poesia contemporanea: sette voci nuove per raccontare il corpo della poesia contemporanea.
Sinossi
Silvia Atzori, Luca Ballati, Stefano Bottero, Ilaria Crocchini, Diletta D’Angelo, Marco Falchetti, Giuseppe Nibali. Sette giovani autori di poesia italiana contemporanea ciascuno presente con una raccolta autonoma preceduta da esauriente introduzione critica.
Sette libri di poesia racchiusi in un unico volume a illustrare le nuove scuole o tendenze della giovane poesia italiana.
Prefazioni di Stefano Dal Bianco, Tommaso Di Dio, Umberto Fiori, Carmen Gallo, Massimo Gezzi, Alfonso Guida, Fabio Pusterla. A cura di Franco Buffoni. In copertina, un acquerello di Paul Klee.
Recensione
Il quaderno di poesia arriva al suo diciassettesimo anno e lo fa in maniera molto presente, molto concreta. Sono stati tanti, negli anni passati, i poeti e tante le poetesse che hanno partecipato e che sono passati/passate tra le pagine di questa pubblicazione biennale che tiene insieme e illustra le nuove scuole/tendenze della poesia italiana.
Diciamo molto presente e molto concreta, poiché i poeti e le poetesse, in questa nuova pubblicazione, si trovano a condividere uno stesso punto di arrivo e di transito: il corpo.
Il corpo e tutto ciò che, in un modo o nell’altro, rappresenta un corpo. Vi invitiamo a fare un esperimento: prendete il libro e apritelo a caso.
Ora leggete i versi fino a incontrare una prima rappresentazione del corpo, una qualsiasi cosa che lo richiami, fosse anche un’azione ricollegabile a una sua parte: La fine di cui parli portala in scena. / Se tengo la tua carne tra le labbra e ti chiedo / di essere il sangue che ne sgorga tu / tu devi fluire (Silvia Atzori); oppure: tra un fianco e l’altro / ignorare i segnali – la tua saliva dove // confonde. non continuare (Stefano Bottero); ma ancora: una notte sei sceso in cantina / i lacci ben stretti / e hai attivato un tuo sistema di / chiavistelli e rotaie […] (Luca Ballati) e ancora e ancora e ancora: i pensieri sanno diventare / ossessioni, ritornelli devi smettere / di dargli da mangiare o finiscono / per inghiottirti (Diletta D’Angelo).
E questo soltanto per citare alcuni versi contenuti all’interno di Poesia contemporanea. Diciassettesimo quaderno italiano, curato da Franco Buffoni. I giovani poeti e le giovani poetesse sono (tra parentesi trovate i nomi di chi introduce l’autore o l’autrice): Silvia Atzori (Tommaso Di Dio); Luca Ballati (Umberto Fiori); Stefano Bottero (Alfonso Guida); Ilaria Crocchini (Stefano Dal Bianco); Diletta D’Angelo (Carmen Gallo); Marco Falchetti (Fabio Pusterla); Giuseppe Nibali (Massimo Gezzi).
La poesia indaga nel suo svolgersi in versi. Indaga e domanda. È una voce che chiede al poeta o alla poetessa di prestarsi per potersi concretizzare.
È questo l’intento principale della parola: trasformare l’invisibile in visibile e l’indicibile in dicibile. Spesso sembra che accada il contrario e che la parola, nel suo tentativo di chiarirsi, si faccia più oscura. È possibile ( e molto probabile) non arrivare a una comprensione chiara, ma è bene rendere noto che ogni tentativo è quanto di più riuscito si potesse ottenere.
Ogni voce è la sfumatura di qualcosa di più grande e inaccessibile.
Certo, ci sono voci/sfumature che si avvicinano molto di più, che riescono a cogliere meglio ciò che non si può dire; ma è bene intendere ogni tentativo come uno scorcio in più che ci viene suggerito, che viene creato per poter essere condiviso.
È bene ringraziare i poeti e le poetesse per il loro “lavoro” e per la loro gentilezza (volontaria o meno, ci dispiacerebbe ringraziarli per il loro troppo sentire e per il loro troppo vedere…) nel volerci suggerire che le cose si presentano in un modo e che noi potremmo prenderle così, come in:
Questo taglio di sole
perfetto nel suo essere una lancia che punta
il lenzuolo del letto e si ferma
poco prima della federa del cuscino,
questo taglio è come noi che
vibriamo poi cambiamo posizione e cresciamo
sulla piega che il lenzuolo fa del letto
perché tutto ruota e noi siamo parte del sistema.
(Ilaria Crocchini)
Autore: AA.VV. (a cura di Franco Buffoni)
Titolo: Poesia contemporanea. Diciassettesimo quaderno italiano
Casa editrice: Marcos y Marcos
Genere: Poesia, Critica letteraria
Autore
Franco Buffoni vive a Roma. È giornalista pubblicista e professore ordinario di Critica Letteraria e Letterature Comparate. Ha insegnato nelle università di Parma, Bergamo, Milano IULM, Torino, Cassino. Esordisce come poeta nel 1978 su Paragone presentato da Giovanni Raboni. Tra le sue numerose raccolte di poesia ricordiamo Nell’acqua degli occhi (Guanda 1979, V Quaderno collettivo), I tre desideri (San Marco dei Giustiniani 1984, Premio Biella), Quaranta a quindici (Crocetti 1987), Scuola di Atene (Arzanà 1991, Premio Sandro Penna), Adidas. Poesie scelte 1975-1990 (Pieraldo editore 1993).
Nella casa riaperta (Premio per l’inedito S. Vito al Tagliamento, Campanotto 1994, Premio S. Pellegrino, Premio Matacotta), Suora carmelitana e altri racconti in versi (Guanda 1997, Premio Montale, Premio S. Domenichino, Premio Pisa), Songs of Spring. Quaderno di traduzioni (Marcos y Marcos 1999, Premio Mondello), Il profilo del Rosa (Mondadori 2000, Premio Betocchi, Premio Antica Badia)
Theios (Interlinea 2001), Del Maestro in bottega (Empiria 2002, Premio Pascoli e Premio Pavese), Guerra (Mondadori 2005, Premio Dedalus della critica, Premio S. Giuliano, Premio Pasolini), Croci rosse e mezze lune (Quaderni di Orfeo, Como 2007), Noi e loro (Donzelli 2008, Premio Maria Marino, Premio Anna Osti, Premio Suio Terme), Roma (Guanda 2009, Premio Alpi Apuane).
Nel 1989 ha fondato e tuttora dirige per Marcos y Marcos il semestrale di teoria e pratica della traduzione letteraria “Testo a fronte” e le collane I Saggi di Testo a fronte e i Testi di Testo a fronte
Per lo stesso editore ha curato i volumi Ritmologia (2002), Mario Praz vent’anni dopo (2003), La traduzione del testo poetico (2004) e cura la serie (giunta al IX volume) dei Quaderni di Poesia Italiana Contemporanea – dedicati alla giovane poesia italiana – e delle antologie di Poesia Italiana del Novecento con traduzione a fronte.
È stato rappresentante del governo italiano a Bruxelles in qualità di “esperto designato” sia nel progetto Arianne sia nel progetto Cultura 2000. È membro della commissione nazionale per i Premi Nazionali per la Traduzione. Tra i suoi libri di saggistica: Ramsay e Fergusson, precursori di Burns. Poesia pastorale e poesia vernacolare nel Settecento scozzese (Guerini e Associati 1991), I Racconti di Canterbury. Un’opera unitaria (Guerini e Associati 1992), Perché era nato Lord. Studi sul Romanticismo inglese (Pieraldo Editore 1993), Carmide a Reading.
Establishment, generi letterari e ipocrisia al tramonto dell’età vittoriana (Empiria 2002, Premio Città di Adelfia), L’ipotesi di Malin. Studio su Auden critico-poeta (Marcos y Marcos 2007), Con il testo a fronte. Indagine sul tradurre e l’essere tradotti (Interlinea 2007), Mid Atlantic. Teatro e poesia nel Novecento angloamericano (Effigie 2007). È autore di Più luce, padre.
Dialogo su Dio, la guerra e l’omosessualità (Sossella 2006, Premio Giacomo Matteotti 2008), dei romanzi Reperto 74 (Zona 2008) e Zamel (Marcos y Marcos 2009) e del pamphlet Laico alfabeto in salsa gay piccante (Transeuropa 2010). È giornalista pubblicista, redattore del blog letterario Nazioneindiana.com e professore ordinario di Critica Letteraria e Letterature Comparate. Ha insegnato nelle università di Bergamo, Cassino, Milano IULM, Parma e Torino.


